Quella gita in funivia finita in tragedia: le storie delle 14 vittime

Oggi è il giorno del lutto, del dolore, dopo il grande sgomento. Nessuna buona notizia purtroppo ai boschi in cui è caduta la cabina che viaggiava sulla funivia Stresa-Mottarone. Sono cinque le famiglie distrutte, nella tragedia e almeno il doppio quelle coinvolte nella vicenda che non avranno modo di riabbracciare i loro parenti partiti per una gita fuori porta e mai più rientrati. Sono 14 le vittime di questo incidente, di questo disastro, per alcuni persino evitabile. Del resto quando succedono tragedia di questa portata, fin troppo spesso sentiamo dire che c’era qualcosa da fare che non è stata fatta. Oggi c’è disperazione, c’è dolore ma c’è anche quella voglia di scoprire il perchè. Come sia possibile che due genitori giovanissimi abbiano perso la vita precipitando con il loro bambino di 6 anni al suolo. Erano lì per divertirsi, non torneranno a casa. Lo stesso è successo alle coppie di giovani fidanzati, che avevano scelto la montagna per una domenica diversa dalle altre. E c’era la coppia che festeggiava il quarantesimo compleanno di Roberta. C’era una intera famiglia israeliana, completamente distrutta.

A chi resta il dolore, la perdita, il vuoto che nessuno potrà colmare. A chi resta anche la dura missione di lottare per avere verità e per scoprire cosa sia successo in questa maledetta domenica. Ma mai nessuna risposta tecnica, nessuna perizia, potrà ridare indietro la vita delle persone che amavano e che in pochi secondi se ne sono andate.

Una intera famiglia israeliana spezzata

Erano residenti a Pavia, erano certamente felici di potersi godere un giorno di serenità con la loro famiglia. Con i nonni e con altri parenti arrivati in Piemonte per l’occasione. Amit Biran, 30 anni, residente a Pavia, la moglie Tal Peleg, 26 anni, e il figlio Tom, 2 anni. L’altro figlio della coppia dovrebbe essere il bambini ricoverato in ospedale presso il Regina Margherita di Torino. Amit Biran, studente alla Facoltà di Medicina dell’Università di Pavia, svolgeva attualmente la funzione di tirocinante. IN questa gita maledetta insieme a loro c’erano anche bisnonni della famiglia israeliana. Itshak Cohen, 82 anni, e la moglie Barbara Cohen Konisky, 70 anni.

Addio a Silvia e Alessandro

Silvia Malnati, 27 anni e Alessandro Merlo, di 29, due giovanissimi fidanzati che vivevano a Varese da poco. Silvia si era laureata solo un mese fa. Appassionati di natura, mare e montagna, erano partiti insieme per una gita fuori porta.

Addio a Roberta e Angelo

Roberta Pistolato, 40 anni appena compiuti e Angelo Vito Gasparro, 45, erano coniugi residenti nel Piacentino, entrambi originari di Bari. Erano lì proprio per festeggiare il compleanno di lei. La famiglia pugliese ha capito subito che qualcosa era successo. Roberta infatti prima di salire in funivia aveva mandato un messaggio. E’ stato l’ultimo contatto con la sua famiglia.

Addio a Serena e Mohammadreza

Serena Cosentino, di 27 anni, ed il fidanzato Mohammadreza Shahaisavandi (23), iraniano, erano residenti a Diamante, una conosciuta località sul Tirreno Cosentino, ma entrambi vivevano fuori dalla Calabria.Dal 15 marzo scorso faceva la borsista di ricerca al Cnr – Istituto di Ricerca sulle Acque nella località piemontese.

Addio a Vittorio, Elisabetta e al piccolo Mattia

C’è una quinta famiglia distrutta nell’incidente del Mottarone: oltre a Vittorio Zorloni, infatti, di Vedano Olona a bordo della funivia c’era anche Elisabetta Persanini, nata nel 1983, e il loro figlio di 5 anni, il piccolo Mattia che è morto dopo essere stato trasportato a Torino. Elisabetta e Vittorio stavano preparando tutto per il loro matrimonio.

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