L’ex fidanzato di Jessica Pulizzi ha sospettato di lei per il sequestro di Denise Pipitone

Nell’ultima puntata di Domenica Live in onda il 23 maggio 2021 sono stati mostrati alcuni estratti della testimonianza resa dall’ex fidanzato di Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise Pipitone. La figlia di Anna Corona ha affrontato un processo, lo ricordiamo, dimostrando di non avere nessun legame con il sequestro della figlia di Piera Maggio. Ma il sospetto che lei e la sua famiglia abbiano avuto a che fare con questa storia, non ha mai abbandonato chi ha indagato. In queste ultime settimane, Anna Corona, ha rilasciato una sola intervista, a Quarto Grado, per ribadire il fatto che lei e le sue figlie non hanno nulla a che fare con la scomparsa di Denise Pipitone. Ma dopo la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per la nuova indagine su Denide, si torna a cercare proprio in quella famiglia, tra i contatti di Anna e Jessica. E ritrovano quindi importanza anche le parole di chi, nel periodo in cui Denise scomparve ( siamo nel settembre del 2004) aveva a che fare con le persone che potrebbero essere state protagoniste della vicenda.

Evidenziando quindi le parole dell’ex fidanzato di Jessica, emerge quello che il ragazzo ai tempi disse, ossia la sua convinzione di un possibile coinvolgimento della ragazza nel sequestro di Denise Pipitone.

Jessica Pulizzi coinvolta nella scomparsa di Denise Pipitone?

Le parole dell’ex fidanzato di Jessica Pulizzi:

Prima di quell’occasione dell’11 dicembre 2004, non avevo mai chiesto a Jessica, nonostante le voci che circolavano sul suo conto circa un suo coinvolgimento nella sparizione di Denise, se effettivamente lei avesse a che fare con quel fatto. Posso dirvi che quando ho visto in televisione Piera Maggio più volte a lanciare appelli per ritrovare sua figlia Denise, salvo poi scoprire che il vero padre della bambina era Pietro Pulizzi, ho avuto il sospetto che quest’ultima, Jessica, avesse portato a compimento tale efferato atto. A tal proposito mi disse che come aveva sofferto lei adesso dovevano soffrire gli altri. Ho insistito per sapere se lei avesse a che fare con la scomparsa di Denise ma lei mi rispondeva in maniera evasiva. Ricordo però dal tono in cui mi disse la frase di cui sopra, e della maniera evasiva in cui mi rispondeva, ho avuto la sensazione che era stata lei a commettere quel gesto criminoso.

E ancora:

In tre anni di assidua frequentazione, ho imparato a conoscerla quando mi diceva le bugie e in questa occasione è stata quella la mia sensazione. Mi ribadiva il fatto che quando lei era fidanzata con me io riuscivo a metterle un freno e a farla desistere dal commettere cavolate.

Il ragazzo spiega di aver avuto l’impressione che Jessica fosse coinvolta nella vicenda:

A questo punto si metteva a piangere ed in lacrime mi diceva che da quando l’aveva lasciata non ci stava più con la testa e non capiva ciò che faceva. Dalle sue parole e da quelle lacrime ho avuto paura e sconcerto, avvertendo che era una specie di confessione in merito al suo diretto coinvolgimento nella scomparsa della bambina Denise Pipitone. Dall’intesa che avevamo ho capito che lei aveva commesso qualcosa di grave nei confronti della piccola Denise Pipitone

Queste non sono novità nel caso, ma parole che lette oggi, che si torna a indagare su questa vicenda, cercando anche possibili errori commessi, possono riacquistare una certa importanza.

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