Tre mesi fa la scomparsa di Saman Abbas: nessuna novità sul caso

Il fidanzato di Saman Abbas racconta tutto quello che sa, spiega come era la vita della ragazza prima di quella tragica notte. La notte tra il 29 aprile e il 30 aprile, l’ultima sera di Saman forse viva. Si ipotizza infatti che la ragazza sia stata uccisa ma del suo cadavere non ci sono tracce: oltre un mese di ricerche e il vuoto. Nessuna traccia, neppure i cani hanno segnalato nulla. Che fine abbia fatto la ragazza resta un grande mistero. Eppure di tempo, chi ha partecipato a questa vicenda, ne ha avuto davvero pochissimo. I genitori di Saman sono partiti per il Pakistan il primo maggio; i suoi parenti hanno cercato di lasciare l’Italia immediatamente dopo mettendosi in fuga verso la Francia. Chi ha potuto nascondere, occultare il cadavere di questa ragazza senza lasciare traccia? Il fidanzato di Saman spera ancora che la ragazza sia viva, che sia stata “semplicemente” sequestrata. Ma ha raccontato a chi indaga quanto fosse pericoloso il padre della sua fidanzata, parlando dell’uomo come di uno spietato assassino.

Tre mesi dopo la scomparsa di Saman, si continua a indagare ma di lei nessuna traccia. Niente che faccia pensare al ritrovamento del corpo, niente che possa lasciare sperare che sia viva. Si sono perse le tracce anche dei genitori della diciottenne. A nulla è servito, almeno per il momento, il mandato di cattura internazionale. Della famiglia Abbas, non c’è traccia. Nel villaggio pakistano dove vivevano, tutti difendono gli Abbas e dicono anche di non vederli da mesi. Eppure il padre di Saman, poche ore dopo il suo arrivo in patria, aveva postato un video di quello che sembrava essere un funerale senza bara. Era il funerale di Saman?

Saman Abbas: tre mesi dopo nessuna notizia della ragazza

Nelle ultime ore il fidanzato di Saman, Saqib, ha raccontato anche un altro particolare che riguarda i giorni precedenti alla scomparsa della giovane pakistana. Secondo quanto rivelato dal ragazzo alle forze dell’ordine, Saman, sarebbe stata sorvegliata da un uomo e da una donna, marito e moglie, ospiti degli Abbas nei giorni precedenti alla scomparsa. Ma dei due si sono perse le tracce così come dei genitori, dello zio e di un cugino, tutti ricercati e latitanti (i primi in Pakistan, gli ultimi due presumibilmente in Europa), indagati in concorso per il presunto omicidio premeditato, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Solo un indagato, un altro cugino, è stato arrestato e si trova attualmente in carcere a Reggio Emilia, ma si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. Ed è forse per questo che Saqib continua a sperare che quelle persone possano tenere in ostaggio da qualche parte la sua fidanzata, ma che sia ancora viva.

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