Caso Denise Pipitone: la procura di Marsala ha chiesto l’archiviazione per Corona e Della Chiave

Arrivano da Ore 14 le ultime notizie sul caso Denise Pipitone. Stando a quanto riferisce Milo Infante nel programma in diretta su Rai 2, dalla procura di Marsala sarebbero arrivate delle novità sul caso di Denise Pipitone. La procura di Marsala avrebbe chiesto l’archiviazione per Anna Corona ( che a quanto pare quindi era stata realmente indagata nuovamente per l’inchiesta sul sequestro di Denise). Non solo, la procura avrebbe anche chiesto l’archiviazione di Giuseppe Della Chiave. Mesi fa, la notizia dell’iscrizione di Anna Corona nel registro degli indagati era stata data in diretta in una puntata di Quarto Grado.

Il nome di Giuseppe Della Chiave si legava alla ormai “famosa” testimonianza di Battista Della Chiave, che avrebbe detto di aver visto suo nipote con la piccola Denise in braccio.

La procura di Marsala chiede archiviazione per Corona e Della Chiave

Nella trasmissione di Rai 2, è subito intervenuto anche l’avvocato Frazzitta che ha commentato, confermando tra l’altro la notizia: “Vedremo gli atti, nell’avviso non è neppure indicato il capo di imputazione. E’ appena arrivato l’avviso, lunedì faremo le copie degli atti, avremo 30 giorni per studiare questa mole di documenti, oltre 4000 pagine che sono state prodotte in 4 mesi. Hanno fatto tanta attività i magistrati. Per certi versi è un segnale di attenzione sul caso.Io non ho dubbi sul procuratore capo e su chi collabora con lui. A questo punto valuteremo astrattamente la possibilità di fare opposizione. Non per screditare ma nel rispetto del contraddittorio, potrebbe essere utile anche per la procura. Abbiamo fatto delle indagini difensive, le depositeremo anche noi. Dobbiamo vedere con molta serenità.”

Ho più volte detto che anche noi stavamo facendo il nostro, non siamo stati con le mani in mano” ha continuato Frazzitta. “Se la scelta fosse quella dell’archiviazione, noi l’accetteremmo. Continueremo con le nostre ricerche di Denise Pipitone ” ha detto Frazzitta. “Ricordiamoci che non sono provvedimenti definitivi” ha detto l’avvocato della famiglia Maggio-Pulizzi.

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