Ultimissime

Marco Manfrinati ha sfregiato la sua ex con l’acido e ucciso il padre di lei che cercava di difenderla

Le ultime notizie da Varese dove Marco Manfrinati ha cercato di uccidere la sua ex, accoltellandola e gettandole acido addosso. Non ci è riuscito ma ha ucciso il padre di lei, arrivato in strada per difenderla

marco manfrinati

E’ davvero una brutta storia quella che arriva da Varese, una di quelle storie che dopo averle ascoltate o lette, ti fa pensare che forse si poteva evitare. Come succede spesso quando si parla di violenza contro le donne. E’ la storia di un avvocato, Marco Manfrinati, un uomo che come tanti, non ha mai accettato la fine della storia , la fine del suo matrimonio e aveva iniziato a perseguitare la sua ex. Una storia che però dalle aule di tribunali si è poi spostata poche ore fa sulle strade di Varese, dove per l’atto finale il Manfrinati si è presentato davanti alla ex moglie con dell’acido per sfregiarla ed è andato anche oltre. Ha ucciso il suo ex suocero, che ha cercato in tutti i modi di difendere sua figlia. Oggi chi conosceva la coppia, racconta di come Manfrinati fosse ossessionati dalla sua ex ma anche dalla famiglia di lei. Le volevano tutti bene, e sono rimasti sempre al suo fianco, come nell’ultimo atto, quello che ha portato alla morte del padre della sua ex moglie.

Marco Manfrinati e la sua vendetta contro la ex: dall’acido all’omicidio

Oggi la storia che emerge è quella di un uomo che aveva perso tutto. Non aveva più un lavoro, non poteva vedere suo figlio, non aveva più una moglie. Gli era rimasta solo la sua ossessione per Lavinia. Ossessione che si era trasformata poi in sete di vendetta. Secondo quanto emerge in queste ore, Lavinia si era accorta che c’era qualcosa che non andava, aveva notato delle anomalie e lei e la sua famiglia vivevano in uno stato di perenne allarme, pensando che potesse esserci un problema. Un agguato, un pedinamento e forse anche peggio. Non sbagliavano visto quello che è poi successo. Un epilogo drammatico.

Fabio Limido è stato ucciso in strada dal suo ex genero, Marco Manfredini, mentre cercava disperatamente di difendere sua figlia, contro la quale l’uomo aveva lanciato dell’acido. Botte contro il suocero, colpi da più parti. Per Limido, trovato in arresto cardiocircolatorio dai sanitari arrivati con ambulanze, automediche ed elisoccorso, inutile il trasporto in ospedale. Lo stesso ospedale dove è ricoverata in prognosi riservata Lavinia, 37 anni, laureata in Legge e impiegata nello studio del genitore.

Tutto è iniziato proprio con l’aggressione di Lavinia. L’uomo ha percorso la strada più volte, in attesa che la sua ex uscisse. Poi l’agguato: sperona la ragazza che è a bordo della sua macchina per costringerla a scendere; poi botte e un coltello con il quale l’ha più volte ferita. Le urla disperate di Lavinia e i suoi genitori che arrivano in strada per difenderla. Vengono chiamati i soccorsi ma intanto il papà della ragazza cerca in tutti i modi di proteggerla e diventa lui la vittima. Ucciso barbaramente in strada dall’ex avvocato che senza pietà non si è fermato.

In pochi secondi arrivano anche le forze dell’ordine ma sono bastati quei pochi minuti per arrivare alla tragedia. I vicini che hanno visto gli ultimi atti raccontano che l’uomo aveva ancora il coltello in mano. Marco Manfrinati si è consegnato ma prima di entrare nella macchina avrebbe detto alla suocera una frase scioccante: “e adesso come sta tuo marito”.

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