Epatite A a Napoli, i casi sono 133: il sindaco vieta pesce crudo e frutti di mare
Crescono i casi di Epatite A a Napoli e in tutta la Campania e arrivano i primi provvedimenti con le ordinanze: stop a pesce crudo e frutti di mare nei ristoranti
Negli ultimi mesi Napoli e l’intera Campania stanno affrontando un sensibile aumento dei casi di epatite A, un’infezione virale che colpisce il fegato. I dati ufficiali parlano di circa 133 casi registrati dall’inizio del 2026, con un’impennata significativa rispetto agli anni precedenti . Solo nelle prime settimane di marzo si è assistito a un’accelerazione dei contagi, con numeri che hanno spinto le autorità sanitarie a rafforzare controlli e misure preventive.
Allarme epatite A in Campania: i numeri del contagio e l’anomalia stagionale
Il trend è particolarmente anomalo: normalmente i picchi si registrano nei mesi invernali, ma quest’anno l’aumento è proseguito anche a marzo con casi più numerosi e talvolta più gravi . In alcune strutture ospedaliere, come il Cotugno di Napoli, si sono registrati ricoveri rilevanti e situazioni cliniche complesse. Nonostante ciò, le autorità sanitarie sottolineano che non si è in presenza di un’emergenza fuori controllo, ma di una situazione da monitorare attentamente
Come si trasmette l’epatite A e perché il cibo è sotto accusa
L’epatite A si trasmette principalmente per via oro-fecale, attraverso acqua o alimenti contaminati oppure contatti diretti con persone infette . Tra i principali sospettati ci sono i molluschi bivalvi consumati crudi, come cozze, vongole e ostriche, capaci di accumulare virus in acque contaminate. Anche frutta, verdura e acqua non sicura possono rappresentare un rischio. Proprio per questo motivo, la sicurezza alimentare è diventata il centro delle strategie di contenimento.
La nuova ordinanza del sindaco: cosa prevede
Di fronte all’aumento dei casi, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha firmato una ordinanza urgente con misure molto restrittive. Il provvedimento stabilisce:
- divieto assoluto di vendita e consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici (ristoranti, pizzerie, pescherie con cucina);
- forte raccomandazione a evitare il consumo anche in ambito domestico;
- intensificazione dei controlli sanitari lungo tutta la filiera alimentare .
Le sanzioni per chi non rispetta le regole sono severe, con multe fino a 20.000 euro e possibili sospensioni dell’attività.
Le misure della Regione e il ruolo della prevenzione
Parallelamente all’ordinanza comunale, la Regione Campania ha rafforzato i controlli sui molluschi e sull’intera filiera alimentare, coinvolgendo ASL e istituti di controllo sanitario . Le autorità sanitarie insistono anche sulla prevenzione quotidiana: igiene delle mani, corretta manipolazione degli alimenti, consumo di acqua sicura e, soprattutto, vaccinazione per le categorie a rischio.
Allarme epatite A, cosa devono fare i cittadini: comportamenti e attenzione
In questo contesto, con il crescente allarme e con l’aumento dei casi di epatite A, il ruolo dei cittadini è fondamentale. Gli esperti raccomandano di evitare cibi crudi o poco cotti, lavare accuratamente frutta e verdura e prestare attenzione all’origine degli alimenti. In presenza di sintomi come nausea, stanchezza o ittero, è importante rivolgersi subito al medico.
L’aumento dei casi di epatite A a Napoli rappresenta quindi un campanello d’allarme sulla sicurezza alimentare e sulle abitudini quotidiane: le misure introdotte mirano a contenere il contagio, ma la collaborazione dei cittadini resta decisiva per evitare un’ulteriore diffusione del virus.