Il pompiere amico della madre di Sempio conferma: “mai vista la signora Ferrari a Vigevano”

Il vigile del fuoco amico della madre di Andrea Sempio esclude di averla incontrata a Vigevano

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Nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco emergono nuovi dettagli dalle testimonianze raccolte dagli investigatori. Tra queste c’è quella del pompiere, amico di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, oggi unico indagato nell’inchiesta. Nel verbale del 31 marzo 2025, finora mai mostrato integralmente in televisione, l’uomo ricostruisce il rapporto con la donna, chiarendo che tra loro c’è sempre stata soltanto un’amicizia e negando con decisione di averla mai incontrata a Vigevano, dove lui lavorava all’epoca dell’omicidio di Chiara Poggi.

L’amico della madre di Sempio e il tentativo di minimizzare ai ricordi degli incontri

Nel corso dell’interrogatorio il pompiere, inizialmente, descrive il rapporto con Daniela Ferrari , madre di Andrea Sempio, come piuttosto sporadico, spiegando che i contatti si limitavano agli auguri di Natale e di compleanno. Tuttavia, di fronte alle contestazioni dei carabinieri e ai tabulati telefonici che documentano numerosi messaggi scambiati nell’agosto del 2007, è costretto a precisare meglio la natura della loro frequentazione.

L’uomo ricorda infatti che entrambi sono cresciuti a Garlasco, nello stesso cortile, e che il legame nasce proprio da quell’amicizia di lunga data. Dopo essersi ritrovati casualmente anni più tardi, quando lui prestava servizio come volontario alla Croce Garlaschese, si erano scambiati il numero di telefono e avevano ripreso a sentirsi con maggiore frequenza. “Qualche volta veniva a trovarmi al mattino, prendevamo un caffè, ma si trattava esclusivamente di un rapporto di amicizia“, spiega agli investigatori, sottolineando più volte che tra loro non c’è mai stato altro.

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I messaggi dell’agosto 2007 e la ricostruzione degli incontri

I carabinieri fanno notare come gli SMS scambiati tra il 12 e il 13 agosto 2007 siano numerosi e difficilmente compatibili con semplici auguri di circostanza. Vengono ricordati diversi messaggi inviati da Daniela Ferrari nell’arco di poche ore, fino a quello spedito la mattina successiva poco dopo l’accensione del telefono.

Di fronte a questi elementi, il pompiere spiega che quei contatti servivano soprattutto per organizzare gli incontri. Secondo la sua ricostruzione, la donna gli scriveva per chiedere se fosse in casa e, in caso affermativo, passava a trovarlo nella sua abitazione in Lomellina. L’uomo precisa però che quegli incontri avvenivano sempre e soltanto a casa sua e ribadisce di non aver mai accompagnato Daniela Ferrari da nessuna parte né di averla mai incontrata a Vigevano.

Alla domanda se avesse visto la donna proprio il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi, risponde di non ricordarlo. Per chi indaga però questa testimonianza sarebbe lacunosa e la procura sembrerebbe essere convinta che sia stata la madre di Sempio a fare lo scontrino e non Andrea.

La smentita sugli incontri a Vigevano durante il turno di servizio

Nel successivo interrogatorio del 17 aprile 2025, gli investigatori tornano sull’argomento concentrandosi sulla giornata del 13 agosto 2007. I carabinieri ricordano che quella mattina il pompiere era di turno in reperibilità presso la caserma di Vigevano con orario dalle 8 alle 20 e chiedono se fosse possibile allontanarsi dalla sede di servizio.

La risposta è categorica. Il vigile del fuoco spiega che il personale doveva rimanere in caserma e che eventuali brevi uscite erano consentite soltanto per prendere rapidamente un caffè durante il servizio, senza possibilità di allontanarsi liberamente. Per questo motivo esclude che Daniela Ferrari possa essere andata a trovarlo a Vigevano, negando anche l’ipotesi di visite improvvise o incontri organizzati nella cittadina. Una ricostruzione che, secondo la sua testimonianza, conferma come il loro rapporto fosse limitato a una semplice amicizia coltivata attraverso messaggi e occasionali incontri nella sua abitazione.

Una testimonianza che dimostrerebbe che il racconto fatto da Andrea Sempio negli anni è vero e che quella mattina, a Vigevano, c’era lui e non sua madre.

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