Giacomo Margarini morto sotto il peso del cognato dopo una lite: arrestato l’uomo

Le ultime notizie dalla Sicilia dopo la morte di Giacomo Margarini: arrestato il cognato, Fabio Palumbo. Lo avrebbe ucciso con il suo peso

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Si aggrava la posizione di Fabio Palumbo, il 52enne coinvolto nella morte del cognato Giacomo Margarini, avvenuta giovedì nel quartiere Sferracavallo di Palermo. Nella mattinata di oggi, venerdì 10 luglio, i carabinieri hanno eseguito il fermo disposto dalla Procura contestando all’uomo il reato di omicidio preterintenzionale. Dopo l’arresto è stato trasferito nel carcere Pagliarelli, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al Gip.

La morte di Giacomo Margarini: la lite nata dal sospetto di un furto

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato nel primo pomeriggio di giovedì, quando Palumbo è rientrato nella propria abitazione notando una finestra aperta. Convinto che il cognato, residente nella stessa zona e con alle spalle problemi di tossicodipendenza ( secondo quanto trapelato dalle notizie raccolte dai media locali), potesse aver tentato di entrare in casa, il 52enne lo avrebbe affrontato dando origine a un acceso confronto. Dalle parole si sarebbe rapidamente passati allo scontro fisico, con una colluttazione che si è spostata anche all’esterno dell’abitazione.

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Giacomo Margarini morto: l’inseguimento e il decesso

Le indagini hanno ricostruito che Giacomo Margarini avrebbe cercato di allontanarsi, ma sarebbe stato inseguito dal cognato per circa cento metri fino a una strada laterale di via Sferracavallo. In quel punto i due sarebbero nuovamente venuti alle mani e, durante la colluttazione, il 48enne sarebbe rimasto schiacciato sotto il peso dell’uomo, di corporatura molto più robusta.

I primi accertamenti medico-legali hanno evidenziato lesioni compatibili con una forte compressione del torace, senza segni riconducibili all’uso di armi o oggetti contundenti. Dopo aver raccolto le testimonianze di diverse persone presenti e ricostruito la dinamica dei fatti, i carabinieri hanno proceduto all’arresto del 52enne con l’accusa di omicidio preterintenzionale, ipotesi di reato che riguarda i casi in cui la morte di una persona è conseguenza di percosse o lesioni non finalizzate a uccidere.

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