Trump Presidente: le 5 cose da fare adesso secondo Michael Moore

Lui aveva predetto la vittoria di Donald Trump e durante la campagna presidenziale aveva anche realizzato un documentario/one man show incentrato sul tycoon newyorchese: Michael Moore è tornato a far parlare di sé proprio a causa della sua predizione e all’indomani dei risultati che hanno scioccato un Paese e il mondo intero – almeno stando alle prime pagine dei media internazionali – il documentarista americano ha scritto un post su Facebook elencando le 5 cose da fare adesso per affrontare al meglio la situazione attuale in cui si trovano gli Stati Uniti

Il primo punto elencato da Michael Moore consiste nel prendere il controllo del Partito Democratico e restituirlo al popolo, visto che “loro hanno fallito miseramente”. In seguito, fare piazza pulita di sondaggisti, professori sancenti e falsi profeti, tutti incanalati in quei media che non hanno mai raccontato la situazione reale del Paese, preferendo descrivere un’altra storia, completamente lontana dalla realtà. “Questi stessi tromboni ci diranno adesso che bisogna risanare le divisioni e andare avanti insieme”. Nei prossimi giorni, secondo Moore, i media tireranno fuori dal cilindro balle come queste e l’unica soluzione per affrontare tale problema consiste nel spegnerli immediatamente.

Il terzo punto è rivolto ancora agli esponenti democratici: “Ogni membro democratico del Congresso che non si è svegliato questa mattina pronto a combattere, resistere e ostacolare come hanno fatto i repubblicani contro il presidente Obama per otto anni intere deve farsi da parte e lasciare il posto a quelli che vogliono fermare la meschinità e la follia che stanno per iniziare”. 

Altro attacco al quarto punto, che è più un’esortazione ai suoi concittadini. Infatti, per Michael Moore è fuori dalla realtà continuare a esternare il proprio shock. Questa sarebbe la testimonianza di come in molti abbiano vissuto in una bolla negli ultimi mesi ignorando la disperazione dei propri concittadini, trascurati da entrambi i partiti. “Poi è arrivata una star della tv e questi cittadini disperati e arrabbiati hanno amato il suo piano di distruggere entrambi i partiti e dire a tutti: ‘Siete licenziati!’ (come nel reality The Apprentice, ndr)”. L’attacco finale è ai media: “Donald Trump è una creatura e una creazione dei media, ma i media non lo ammetteranno mai“.

Il quinto punto di Michael Moore è un richiamo alla speranza. “Hillary Clinton ha vinto il voto popolare“, grida il documentarista americano e secondo lui tutti dovrebbero ripeterselo nella propria mente. “La maggioranza dei tuoi concittadini volevano Hillary, non Trump. L’unico motivo per cui è presidente è l’esistenza di una folle idea del 18° secolo chiamata Collegio elettorale”. Quindi, “Vivete in un Paese in cui la maggioranza dei suoi cittadini ha dichiarato di credere che esiste il cambiamento climatico, che le donne dovrebbero essere pagate come gli uomini, che serve un’istruzione universitaria gratuita, che non vuole invadere altri Paesi, che esige un salario minimo e che vuole l’assistenza sanitaria per tutti. Nulla di tutto questo è cambiato“.

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