Dopo De Sica contro gli influencer cafoni che ostentano arrivano anche Iva Zanicchi e Boldi

Allo sfogo di Christian De Sica contro gli influencer cafoni che ostentano si aggiungono anche la Zanicchi, Boldi ed altri
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Cosa diranno gli influencer e gli altri personaggi famosi definiti cafoni da Christian De Sica? Adesso si sono aggiunti anche Iva Zanicchi e Massimo Boldi ma è ciò che pensano in tanti. C’è chi come loro pensa che l’ostentazione degli influencer abbia davvero superato il limite e chi invece critica l’attore e regista. Lo sfogo è apprezzato ma non da tutti e non del tutto. Christian De Sica all’ennesimo yacht, all’ennesima cena o resort super lusso è esploso. Ce l’ha anche con chi balla e brinda abbracciato a persone che un attimo prima odiava, ce l’ha quindi con tutta la falsità che arriva dai social. De Sica, Zanicchi e Boldi sono ormai saturi nel vedere motoscafi di lusso mostrati solo per apparire, magari mentre si tenta un tuffo. Può essere davvero imbarazzante, non è davvero necessario ostentare e continuare a farlo.

Anche Iva Zanicchi e Massimo Boldi contro l’ostentazione sui social

“Ma certe persone non si sono rotte le pa**e di pubblicare quello che mangiano, mentre ballano abbracciati e poi si odiano, le panoramiche delle discoteche tutte uguali, i tuffi dai motoscafi di lusso comprati facendo i tuffi? E basta! Ma è possibile essere diventati così cafoni?” è il noto sfogo di De Sica.

Iva Zanicchi ha aggiunto: Capisco che è giusto che esistano gli influencer perché siamo in una epoca in cui i social sono diventati la normalità – la cantante ne ha parlato all’Adnkronos – però l’ostentazione la trovo davvero di cattivo gusto. Noi eravamo poveri e mia madre quando andavo a scuola con le scarpe nuove mia madre mi diceva: “Non devi vantartene, mi raccomando” . A me hanno sempre insegnato l’umiltà, non c’è bisogno di vantarsi di ciò che hai” pensa alle persone che non arrivano a fine mese con lo stipendio.

“Si vive attaccati allo smartphone in un rapporto di totale dipendenza. Tutto il resto viene di conseguenza: i selfie ogni piè sospinto, le foto postate di tutto ciò che si fa. Su questo De Sica ha ragione – ha sottolineato Boldi – Io credo che a ben guardare dipenda da ciò che sta a monte: la dipendenza da una vita ‘collegatà a tutto ciò che sta fuori, nello spazio di un cellulare”.

 

 

 

 

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