Veronica Pivetti e l’omosessualità: una lunga lettera per spiegare la verità


Dopo la sua intervista a Dipiù, di cui si è parlato moltissimo questa settimana e non per pubblicizzare il ritorno in tv della prof Baudino, il personaggio di Veronica Pivetti in Provaci ancora prof, l’attrice sente di dover precisare alcune frasi che sono state fraintese. Dall’intervista al settimanale di tv, che anche noi abbiamo ripreso raccontandovi alcuni dettagli intimi che la Pivetti avrebbe confessato, sono state estrapolate alcune frasi e dichiarazioni che hanno fatto pensare a tutti, per il modo in cui la rivista ne ha parlato, che Veronica, stanca di delusioni cocenti con gli uomini, avesse finalmente trovato l’amore ma al fianco di una donna, una donna con la quale vive. Ed è proprio questo che la Pivetti vuole sottolineare. Quello che le ha dato fastidio dell’intervista, non è il fatto che i giornalisti abbiano voluto far credere che lei avesse una storia con un’altra donna ma che abbiano raccontato questa scelta, come una sorta di ripiego. Come dire: non mi soddisfano gli uomini, provo con le donne. Questa, che Veronica nella sua lettera pubblicata sui social, definisce “una equazione” parlando di omofobia, è la cosa che più le ha dato fastidio “perchè l’omosessualità è una cosa diversa” e non la si può ridurre a una semplice equazione appunto. All’attrice non importa se in questa settimana migliaia di persone si siano chieste se fosse lesbica o meno, importa come le sue dichiarazioni siano state contaminate e per questo vuole precisare la sua posizione con una lunga lettera che ha deciso di pubblicare sui social. 

PER LEGGERE LE DICHIARAZIONI NELLA FAMOSA INTERVISTA CLICCA QUI

LA LUNGA LETTERA SCRITTA DA VERONICA E PUBBLICATA SULLA SUA FANPAGE DI FACEBOOK: 

Ciao!
Quando il gioco si fa duro si sa che i duri cominciano a giocare, e io ho proprio voglia di giocare un po’ con voi.
Perché? Semplice, perché siete amici e perché mi volete bene (ricambiati!!!) da moltissimi anni.
Immagino che qualcuno di voi avrà saputo cosa mi è successo in questi giorni. Un settimanale abbastanza folcloristico ha deciso di farmi parlare di me.
Capita, soprattutto sotto promozione, e dato che la Prof è alle porte (inizia a metà settembre, lo sapete, vero?) cosa c’è di meglio di un po’ di sana bagarre?
Il punto non è la bagarre e nemmeno il motivo che l’ha scatenata, ma il pensiero che c’è dietro.
Scrivere a caratteri cubitali BASTA CON GLI UOMINI, VIVO CON UN’AMICA fa presupporre che io abbia sostituito gli uomini con le donne. Bizzarro meccanismo mentale, non trovate? È anche abbastanza evidente il desiderio pruriginoso di far intendere una relazione che vada oltre l’amicizia (sotto il titolo si legge Con lei, che si chiama Giordana, sto vivendo il legame più profondo che abbia mai avuto. In lei c’è qualcosa di Adriana, l’amica di cui mi innamorai da ragazza).
Siamo donne e uomini di mondo, sappiamo che il gossip vive di sottintesi, di sicuro non ci scandalizziamo.
Il pensiero che c’è dietro, invece mi scandalizza eccome.
Secondo questo giornale l’omosessualità è un “ripiego”.
Veronica è stanca degli uomini e quindi va con le donne. Secondo loro questa è l’equazione. Secondo loro questa è la vita. Se fossi una donna omosessuale mi incazzerei parecchio, sapete?
Come si permette questo mondo omofobo di pensare che l’omosessualità sia una “seconda scelta”?
Dove sta scritto che l’eterosessualità è la strada che scegliamo per prima, anzi, peggio ancora, la strada giusta?
Mi fa orrore il razzismo che trasuda questo titolo.
Per la cronaca, Giordana, mia adorata e insostituibile amica, persona realmente di valore immenso e grande intelligenza che adoro, non mi ricorda affatto la buffa Adriana, simpatica e cicciotta educatrice dell’Oratorio che frequentavo da bambina.
D’altra parte, se qualcuno di voi ha letto il mio libro MAI ALL’ALTEZZA, di Adriana sa tutto, e sa che razza di cotta mi presi per lei a undici anni! Si sa, gli ormoni a quell’eta’ sono schegge impazzite…e meno male!
Ma permettetemi di rubarvi altri cinque minuti per sottolineare un’altra cosa. E qui mi rivolgo soprattutto alle donne, mi scuseranno gli uomini ma chiedo loro un po’ di pazienza.
Avete notato che due donne non possono essere amiche, profondamente e visceralmente amiche, senza far pensare che ci sia sotto “qualcosa”?
Ma davvero chi ha scritto questo articolo è così povero di immaginazione da non concepire che al mondo possa esserci una grande amicizia fra due persone dello stesso sesso? È necessario che fra le righe spunti un legame sessual/ amoroso? L’amicizia da sola non basta? Non convince?
Non so voi, ma io conosco diverse donne che hanno rapporti bellissimi e intensissimi con altre donne senza andarci a letto. E mi stupisce che questi signori che scrivono sui giornali non sappiano come va il mondo. Si vede che il loro gira intorno ai pregiudizi di cui si nutrono.
Amici miei, vorrei parlare ancora tanto con voi, mi conoscete, sapete che sono logorroica e nonostante ciò mi sopportate da tempo…ecco perché siete i primi a cui ho inviato queste mie semplici riflessioni. Aspetto le vostre.
Vi ringrazio di avermi ascoltato e di essermi sempre vicini.
Vi voglio bene e vi abbraccio forte
Veronica


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