Nuova aggressione per Guendalina Tavassi e il suo nuovo compagno: sarebbe stato l’ex marito

guendalina tavassi

Ennesimo capitolo di una saga infinita e molto, molto triste. Soprattutto perchè si parla di violenza. Sarebbe accaduto di nuovo, una nuova aggressione ai danni di Guendalina Tavassi. Questa volta non è lei a denunciare i fatti sui social, come aveva fatto in passato, puntando il dito contro il suo ex marito. Le foto e le immagini di questa aggressione, sono state pubblicate on line dal paparazzo Maurizio Sorge. Ad aggredire Guendalina, che da stamattina è scomparsa dai social, sarebbe stato il suo ex marito, Umberto. La Tavassi in questi mesi ha denunciato più fatti di questo genere, dopo la scelta di mettere fine al suo matrimonio con l’imprenditore. Questa volta, nella furia dell’uomo, sarebbe finito anche l’attuale fidanzato di Guendalina. Una aggressione avvenuta davanti alla scuola dei bambini, fatto che rende la cosa, già di per se gravissima, ancora peggiore.

Guendalina Tavassi e il suo compagno aggrediti dall’ex marito? I fatti

Sul sito ufficiale di Maurizio Sorge si racconta: “Guendalina accompagnata da Federico era a Scuola in zona Flemming, per riprendere i figli all’uscita, ma ad attenderli c’era anche Umberto spalleggiato da un suo amico o cugino, che appena visto Federico in macchina, secondo le testimonianze dei presenti e sembrerebbe anche con un video che avrebbe ripreso l’intera scena, avrebbero aggredito il nuovo compagno di Guendalina mordendogli anche un orecchio.

Secondo quanto racconta Sorge, l’aggressione sarebbe avvenuta mentre i figli di Umberto e Guendalina uscivano da scuola e probabilmente avrebbero anche visto tutto. Si legge sul sito: “Insomma un’aggressione fatta ai danni del nuovo compagno di Guendalina, sotto gli occhi impauriti dei figli dell’ormai ex coppia, cosa non secondaria, Umberto ha l’obbligo restrittivo di 500mt da Guendalina,non sarebbe neanche una tantum.”

Nessuna conferma o smentita da parte di Guendalina che certamente sarà sotto shock dopo quanto successo e forse questa volta prediligerà altre sedi, invece che i social, per cercare giustizia.

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