Baby 2 il finale insensato che apre le porte a una inutile terza stagione


Se già la prima stagione di Baby ci aveva lasciati perplessi, per trama, scelte stilistiche e narrazione, la seconda ci fa sbarrare gli occhi. Oltre a non raccontarci nulla di diverso dalla prima, non dà nessuno spunto utile, nessun motivo che ci dovrebbe far parlare di questa serie come di un prodotto valido. E anche quest’anno ci ritroviamo a dire quello che si era detto dopo i primi sei episodi: una occasione buttata al vento. Con la seconda stagione di Baby ancora di più visto che ci si sarebbe potuti fermare, dando almeno un finale degno alla serie. E invece no. Si va avanti, imperterriti, pronti a raccontare in una terza stagione, il nulla.

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BABY 2 LA RECENSIONE DELLA SECONDA STAGIONE: UN FINALE IMMOTIVATO

C’era la possibilità di rimettere questa serie sui binari giusti, dando più spazio a quello che realmente succedeva alle baby squillo dei Parioli, rendendo la storia maggiormente verosimile ( anche se la realtà in questo caso ha superato spesso la fantasia). Ed è vero che tutto il gruppo che ha lavorato alla serie ha spiegato più volte che non era l’intento narrativo cronistico quello di questo prodotto. E’ chiaro ma qualcosa in più bisognava darla al pubblico. E non parliamo di scene di sesso, ma di dati oggettivi. Riflessioni, opinioni, confronti.

Ma le scelte sono state ancora una volta confuse, almeno per lo spettatore che viaggia da un episodio all’altro senza capire dove si andrà a parare. Manca la storia, manca un filo rosso, manca la narrazione. Si passa di palo in frasca senza un apparente senso. E se è vero che tutta questa storia un senso non ce l’ha, per parafrasare una canzone, è anche vero che ci si aspettava di più.

E per fortuna che a reggere il nulla c’è un cast fatto di attori davvero bravissimi, perchè altrimenti il flop sarebbe stato ancor più clamoroso. Un peccato davvero, perchè si sarebbero stati tutti gli elementi per fare una serie italiana di livello. Alice Pagani e Benedetta Porcaroli ad esempio sono perfette nel ruolo che vestono. Ed è questo che fa incavolare ancora di più: la serie avrebbe potuto dare molto ma molto di più anche a chi vive una realtà come quella di Ludo e Chiara. Avrebbe potuto lanciare un messaggio diverso che non necessariamente avrebbe dovuto avere un lieto fine. Ma qualcosa si doveva e si poteva fare, non limitarsi a un vacuo racconto.

Se l’invito di provare a capire perchè due ragazze di 17 anni decidano di diventare delle baby squillo, era l’obiettivo della serie, è sicuramente fallito visto che probabilmente, se questo fosse stato l’intento, lo spazio da dare ai genitori sarebbe stato maggiore. E abbiamo già detto nella recensione della prima stagione come questa serie, più che sulle ragazzine fosse un monito importante per i genitori. Cosa che si conferma anche in Baby 2, con un momento su tutti. Quando la madre di Ludovica capisce che sua figlia fa la squillo di lusso non interviene. Pensa solo a mettere un uomo in casa, come se potesse salvare le cose. E in lacrime le dice: “spero che ci sia qualcuno che ti protegga per quello che fai”. E negli occhi di Ludovica c’è l’urlo disperato di chi da una madre di aspetta altro. La ragazzina avrebbe voluto che sua madre le dicesse è tutto finito, ci sono io, ti porto dalla polizia a denunciare. E invece le ha detto che “si fida di lei“. Un dialogo surreale che è uno dei pochi momenti di riflessione di questa serie.

Si poteva e si doveva fare di più. Per arrivare ai giovani, per arrivare agli adulti. E anche ai docenti, a chi segue questi ragazzi giornalmente: anche loro possono e devono fare qualcosa. Ma il messaggio è passato? Difficile a dirsi.

Inoltre il finale lascia tutto sospeso e apre a una terza stagione di cui, a nostro modesto avviso, non c’era davvero il bisogno.

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