Serie tv da vedere su Netflix: Toy Boy per una quarantena a caccia dell’assassino

Cosa fare in casa in questi giorni di reclusione forzata? Tra le attività preferite, in particolare dai giovanissimi ma non solo, la visione di serie tv ( che in realtà dovrebbero chiamarsi serie streaming visto che si possono vedere su altre piattaforme). Ed è per questo che stiamo cercando di darvi dei preziosi consigli. Oggi vi parliamo di Toy Boy, una delle ultime serie spagnole molto apprezzate distribuita da Netflix ( vanta tra l’altro nel cast attori che abbiamo già visto in altre serie di successo, come Elité ma anche in tv come ne El secreto de Puente Viejo).

Due punti a sfavore di questa serie, per tutto il resto invece la promuoviamo con buoni voti. Gli episodi sono troppo lunghi. La serie si compone di 13 episodi da più di un’ora ciascuno ( il primo dura 120 minuti). Inoltre se non comprendete lo spagnolo, la serie si appesantisce. Non ci sono infatti i doppiatori, ma i sottotitoli per cui bisognerà vederla leggendo tutto ( e non a tutti piace farlo).

A parte questo, la serie è piacevole e visto che di tempo ne abbiamo, e anche tanto, possiamo dedicarci alla visione di Toy Boy.

TOY BOY: LA TRAMA DELLA NUOVA SERIE SPAGNOLA SU NETFLIX

Protagonista della serie, un toy boy, Hugo. La sua vita sembra perfetta: si esibisce, balla come spogliarellista, ha una donna che pare aver perso la testa per lui. Hugo però non ha fatto i conti con la sua estrazione sociale: mentre lui si è innamorato di Macarena, la donna lo usa solo come un oggetto, non provando nulla per il giovane ballerino. Tutto cambia una sera improvvisamente: dopo una festa a base di alcol e droga in mezzo a una vera e propria orgia, Hugo si ritrova nella sua barca, in mezzo a un incendio. Ha le mani sporche di sangue, prova a spegnere il fuoco e non si rende neppure conto che a bruciare è un cadavere. Viene accusato per l’omicidio del marito della sua amante e passa sette anni in carcere.

Dopo sette anni, una giovanissima avvocatessa deve prendere il suo caso come pro bono per lo studio legale per il quale lavora. Inizia quindi a cercare le prove per dimostrare che Hugo è innocente e le trova tanto da ottenere un nuovo processo e la sua libertà vigilata. Per Hugo da questo momento inizia un nuovo capitolo a caccia della verità: che cosa è successo davvero la notte in cui l’uomo sulla barca è stato ucciso?

Molto presto il ballerino scoprirà che nulla è come sembra, che la gente per bene ha nell’armadio scheletri che nessuno può immaginare, che tra la polizia ci sono persone corrotte e che non è semplice per uno come lui avere giustizia. Per sette anni tutti hanno mentito, nascosto prove, nascosto cose che avrebbero potuto cambiare la vita di Hugo ma non solo.

TOY BOY SPOILER ALERT! DA QUI NOTIZIA SULLA SERIE

Interrompete qui la lettura se non volete scoprire quello che succederà nei tredici episodi della serie, non vogliamo rovinarvi la visione. Altrimenti se siete curiosi, continuate pure!

La serie è ben scritta unica pecca la durata eccessiva degli episodi. Si potevano mettere insieme anche solo 10 episodi di 50 minuti, il risultato sarebbe stato sicuramente più apprezzabile anche perchè, quello che il pubblico ama delle serie tv in streaming è proprio la lunghezza. Breve ma intenso in molti casi, qui invece si va oltre.

Per quanto riguarda la trama sicuramente articolata anche se giù dopo il quarto episodio si comprende perfettamente, da gesti e sguardi, chi ha fatto del male ad Andrea, il figlio di Macarena che è stato violentato quando aveva solo sette anni e perchè. Deludente invece il finale. Hugo ha avuto giustizia dimostrando di essere innocente ma non ha scoperto chi, oltre all’assassino di Alvaro, gli ha fatto del male e perchè. Non solo, per colpa dei tanti errori fatti nella ricerca della verità e della giustizia, perderà la cosa per lui più importante. Per Hugo la vita a quanto pare, è solo all’inferno!

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