Unorthodox 5 curiosità sulla serie Netflix che ci porta nel mondo delle comunità chassidiche

Si sta parlando molto in questi giorni di una serie, disponibile su netflix che sta riscuotendo molto successo. Parliamo di Unorthodox che si ispira al romanzo autobiografico Unorthodox: The Scandalous Rejection of My Hasidic Roots“. Il romanzo, pubblica nel 2012 racconta la storia di Deborah Feldman. E nella mini serie netflix in 4 puntate, si racconta proprio la sua decisione di lasciare la dinastia Satmar, un gruppo chassidico a New York City alla volta di Berlino per ritrovare la sua libertà.

È la prima serie prodotta da Netflix ad essere principalmente in lingua yiddish.

Qui la nostra recensione della serie Netflix

Scopriamo 5 curiosità sulla serie.

LA STORIA VERA DI DEBORAH FELDMAN

Unorthodox: The Scandalous Rejection of My Hasidic Roots tradotto in italiano come Ex ortodossa. Il rifiuto scandaloso delle mie radici chassidiche è il romanzo al quale si ispira la serie.

E’ la storia vera di Deborah Feldman appare emblematica. Una giovane donna che, in un’era talmente contemporanea, è costretta a privarsi dell’istruzione e del divertimento. Senza poter conoscere il mondo, senza poter sposare chi si ama, senza sapere cosa siano le vere emozioni di una vita fatta di privazioni e regole, i giovani che vivono in queste comunità sono condannati e spesso costretti a scappare per riappropriarsi delle loro vite.

IL LOOK: DONNE CON GAMBE E BRACCIA COPERTE, PER GLI UOMINI SOLO IL NERO

Una delle cose che avrete sicuramente notato è il look dei protagonisti di questa serie. Le donne possono indossare solo un certo tipo di capi di abbigliamento: gonne lunghe per coprire le gambe che non possono essere mostrate ma non jeans ad esempio, che potrebbero mostrare le forme. Anche le braccia devono essere coperte. Gli uomini possono vestire solo di nero con camicia bianca. Tutto questo viene “regolamentato” nello  Tzniut ossia l’insieme di regole di comportamento improntate alla modestia.

I CAPELLI: DONNE RASATE CON PARRUCCA, UOMINI CON I BOCCOLI

Gli uomini di queste comunità “sfoggiano” i payot i riccioli laterali lasciati crescere per seguire un precetto biblico ; ogni comunità ha la sua acconciatura. Le donne invece sono costrette a indossare la parrucca. Etsy ad esempio aveva dei bellissimi capelli biondi ma li ha dovuti rasare. Dopo il matrimonio infatti le donne non possono più mostrarsi con la loro folta chioma. Sheitel è il termine yiddish con il quale si indica la parrucca indossata dalle donne sposate. 

PERCHE’ OGNI VOLTA CHE SI ENTRA IN UNA STANZA SI TOCCA LO STIPITE?

Sicuramente guardando Unorthodox vi sarete chiesti come mai i protagonisti toccano lo stipite della porta ogni qual volta cambiano stanza. La Mezuzah è il contenitore, con una pergamena al suo interno dove è scritta con una penna non metallica e in caratteri ebraici ornati, la preghiera Shemà Israel, “Ascolta Israele”. La Mezuzah viene posta a portata di mano nello stipite delle porte delle stanze e viene toccata ogni volta che si entra o esce da quella stanza.  Ogni qual volta si passa da una stanza all’altra si tocca quindi lo stipite e si baciano le dita che hanno toccato la Mezuzah.

L’ALLUMINIO IN CUCINA PER EVITARE CHE IL CIBO SI CONTAGI

Tra le scene che sicuramente destano maggiore curiosità, c’è quella della preparazione di una cena in cucina. Si vede che tutto i mobili sono ricoperti con l’alluminio. Con l’avvicinarsi della festività di Pasqua, oltre a non mangiare cibi che contengono il lievito, bisogna anche evitare che la cucina, l’ambiente che deve rimanere più puro, venga contaminato. Per questo tutti i mobili presenti, dal tavolo alle maniglie, vengono ricoperti con svariati strati di fogli di alluminio.

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