Chernobyl: la serie Sky per comprendere il disastro nucleare che ha cambiato il mondo

34 anni fa in pochi pensavano che le immagini di quanto stava accadendo in Ucraina, a Chernobyl, avrebbero fatto il giro del mondo, scrivendo una delle pagine più drammatiche dell’Europa. Invece è successo. La tragedia nucleare ha cambiato per sempre il mondo intero, non solo l’Ucraina che all’epoca faceva ancora parte dell’Unione Sovietica. Una storia che ancora oggi non è stata certamente raccontata in tutto e per tutto. Nel corso degli anni però grazie ai documenti raccolti e alle testimonianze di chi c’era in quelle maledette ore, di chi sa come sono state prese le decisioni, si è fatta maggiormente luce del dramma. E nella serie Sky, Chernobyl si racconta, in modo crudo ma efficace, tutto quello che è successo nelle ore che hanno preceduto l’esplosione ma soprattutto quello che si è fatto dopo. Prima il tentativo di negare, poi quello di minimizzare, poi la corsa per salvare vite umane, le decisioni da prendere, le responsabilità e un processo che avrà conseguenze per tutti.

Se non lo avete fatto vi consigliamo di vedere, la serie Chernobyl, a nostro avviso non solo una delle migliori serie tv degli ultimi anni, ma forse di sempre.

Oggi Sky regala una breve maratona a tutti gli abbonati, per chi ancora non avesse visto la serie. A partire dalle 14,40 su Sky Atlantic andranno in onda i 5 episodi della mini serie.

A 34 ANNI DAL DISASTRO NUCLEARE: LA SERIE CHERNOBYL SU SKY FA LUCE SUI FATTI

La miniserie si concentra sulla portata devastante dell’incidente nucleare di Černobyl’ che si verificò nell’Ucraina sovietica il 26 aprile 1986, rivelando come e perché è accaduto, raccontando anche le vicende degli eroi che hanno dato il loro contributo per mitigare i danni dell’esplosione a costo della loro vita.

5 puntate per rivivere un dramma. Grazie al racconto fatto, ci sembrerà di essere lì, a pochi passi dalla centrale nucleare, dove si prendono le decisioni, dove l’aria tossica ti entra nei polmoni e ti cambia la vita per sempre.

LA TRAMA– E’ un giorno come un altro ma presto diventerà un giorno che la storia di tutto il mondo terrà impresso per i libri di storia. E’ il 26 aprile 1986, ore 01.23′.45”. Durante un test, il reattore numero 4 della centrale nucleare ucraina di Černobyl’, situata a pochi chilometri di distanza dal confine con la Bielorussia, esplode, sparando in aria una quantità incredibile di materiale radioattivo. Mentre i tecnici e gli ingegneri del turno di notte cercano di stabilizzare la situazione e di capire l’entità dei danni, i vigili del fuoco intervengono per spegnere l’incendio. Sono uomini che cercano di spegnere un incendio che stanno andando verso la morte. Mai avrebbero immaginato quello che realmente stava succedendo sotto i loro piedi…Non molto lontano da lì, a Pryp’jat’ – la cittadina-dormitorio situata a soli 3 chilometri di distanza sorta proprio per i lavoratori della centrale e per le loro famiglie -, migliaia di persone assistono a quello spettacolo tanto affascinante quanto letale. Si avvicinano il più possibile, cercando di capire cosa sia successo. Sono affascinati da quei colori ma non sanno che si stanno praticamente suicidando, respirando tutto quello che di mortale in quei minuti arriva nell’aria. Nella centrale intanto si nega: qualcuno osa contraddire il capo della missione, altri cercano di capire cosa sia successo. Solo nel tempo si capirà che era in corso un test, che doveva essere necessariamente terminato in poco tempo. Un test che, per via delle poche competenze di chi in quel momento era in centrale, è fallito, provocando quello che tutti noi oggi conosciamo.

Poche ore dopo, il professor Valery Legasov (Jared Harris) – il primo vicedirettore dell’Istituto Kurčatov per l’Energia Atomica, uno dei più stimati chimici sovietici di quegli anni – riceve una telefonata dal Cremlino: farà parte della commissione d’inchiesta sull’incidente nucleare più terribile della Storia, il Disastro di Černobyl’. Insieme a Boris Shcherbina (Stellan Skarsgard) – a capo della commissione governativa istituita dal Cremlino nelle prime ore successive al disastro – e a Ulana Khomyuk (Emily Watson) – la fisica nucleare bielorussa che per prima, a Minsk, a poche ore dall’esplosione, rileva un’enorme quantità di radiazioni nell’aria e capisce cosa potrebbe esser successo davvero a Chernobyl -, Legasov fa quanto in suo potere per evitare una seconda esplosione (con conseguente rilascio di materiale radioattivo nella falda acquifera) e per scoprire la verità su cos’è successo quella maledetta notte.

Parte un viaggio alla ricerca delle responsabilità, delle colpe, degli errori fatti. Un viaggio che porterà a un processo ma non tutto andrà come ci si aspettava e a pagare le drammatiche conseguenze, anche chi ha cercato di fare di tutto per salvare vite e per far si che il mondo intero conoscesse la verità, tutta la verità.

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