Un milione di piccole cose da oggi su Rai 2: si cambia genere nel pre-serale

Inizia oggi l’avventura di Un milione di piccole cose in casa Rai.

Rai 2 cambia genere per il pre serale. Da decenni, nella fascia oraria che va dalle 19 alle 20,30 vediamo telefilm, spesso americani, che raccontano le gesta di uomini e donne che hanno a che fare con la legge e che cerchino di fare giustizia. Che siano avvocati in divisa, poliziotti, agenti dell’FBI, agenti della scientifica, investigatori poco importa: si cerca di fare del bene e di mettere dietro le sbarre i cattivi. Una serialità che per decenni appunto, ha conquistato il pubblico di Rai 2. Ma da oggi, 23 agosto 2021, si cambia completamente genere e sulla rete va in onda la serie Un milione di piccole cose che non ha nulla a che fare con omicidi, intrighi internazionali, spionaggi, tribunali o inseguimenti stradali. Un milione di piccole cose ( titolo originale A Million Little Things ) racconta la storia di un gruppo di amici, di rapporti umani, relazioni, bugie, sentimenti, amore e odio. Una storia corale che non ha un solo protagonista ma tante storie che potrebbero conquistare il pubblico della rete. Si parte oggi con la prima stagione, che si compone di 17 episodi.

Negli Stati Uniti invece, prenderà il via a settembre la quarta stagione della serie. La prima puntata di Un milione di piccole cose era stata invece trasmessa su ABC nel settembre del 2018. Tre anni dopo sbarca su una rete che in questa fascia oraria non proponeva un telefilm di questo genere da secoli. Sarà un azzardo o una scommessa vinta? Ricordiamo che a seguire però andranno comunque in onda gli episodio di NCIS, si torna quindi al genere crime/poliziesco che contraddistingue da anni questa fascia oraria. Discutibile tra l’altro anche la scelta di far debuttare la serie a fine agosto, quando ancora molta gente è in ferie o comunque non ama accendere la tv in quella fascia oraria. Potremmo sbagliarci chissà e magari anche le buone recensioni della serie e il fatto che se ne parlerà sui social ( se dovesse succedere) potrebbe far crescere il pubblico sintonizzato su Rai 2.

DJ Nash creatore della serie, ha raccontato che la storia di Un milione di piccole cose è liberamente ispirata a una vicenda personale: la serie vuole essere un inno a non perdere mai la speranza e un incentivo a vedere sempre le cose in prospettiva.

Un milione di piccole cose su Rai 2, la trama: si parte da un suicidio

Come spesso accade nelle serie americane degli ultimi anni, la narrazione inizia con un clamoroso colpo di scena. In questo caso, un suicidio. Jon Dixon (Ron Livingston) sembrava avere tutto dalla vita. E infatti le soddisfazioni non mi gli mancano anche in ambito lavorativo. Ha appena chiuso un importante contratto. Ma tutto all’improvviso cambia. Gli amici di Jon vengono informati della sua morte. Si è suicidato. Ed è chiaro che per le persone a lui care, cambia tutto.

Un’amicizia, quella tra i quattro uomini, nata quasi per caso, ossia dal giorno in cui sono rimasti intrappolati in un ascensore e hanno scoperto di essere tutti fan dei Bostun Bruins, squadra di hockey su ghiaccio.

Ma iniziamo da quello che stavano facendo o che avrebebro voluto fare gli amici di Jon prima di sapere della sua morte. Gary Mendez (James Roday Rodriguez), sta facendo una visita medica per capire se il suo cancro al seno è ancora in remissione; il musicista Eddie Saville (David Giuntoli), sta facendo le valigie per lasciare la moglie Katherine (Grace Park) e fuggire con l’amante;  Rome Howard (Romany Malco), un aspirante regista perennemente insoddisfatto è alle prese con le solite domande che lo affliggono. Dopo aver appreso della morte di Jon, che si sarebbe appunto suicidato, Gary, Eddie e Rome iniziano a chiedersi cosa lo abbiamo spinto a togliersi la vita e non si capacitano di questo gesto.

Ma non saranno i soli protagonisti della narrazione. Avremo a che fare anche con la chef Regina Howard (Christina Moses), Maggie Bloom (Allison Miller), terapista e fidanzata di Gary, Ashley Morales (Christina Ochoa), l’assistente di Jon, e Delilah (Stephanie Szostak), moglie del defunto e madre dei suoi tre figli.

Ci saranno storie d’amore che vi conquisteranno ma anche problemi complicati da affrontare. Sarà trattato in modo approfondito, grazie alla storia di uno dei protagonisti, anche il tema dell’alcolismo, molto sentito nelle serie tv americane ( e in Italia dovremmo iniziare a prendere in considerazione che anche qui da noi, è una piaga della società). L’appuntamento è dal lunedì al venerdì alle 18.55 su Rai 2.

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