Fiction e Serie TV

Fiori sopra l’inferno 2 ci sarà? Buoni ascolti, romanzi a cui ispirarsi: è possibile

Elena Sofia Ricci tornerà con Fiori sopra l'inferno 2 o con una seconda stagione che racconta il secondo capitolo della saga di Teresa Battaglia? News e anticipazioni

fiori sopra l'inferno seconda stagione

Con una media di 4,7 milioni di spettatori si chiude la prima stagione di Fiori sopra l’inferno in 3 serate. E ora tutti si chiedono: ci sarà anche Fiori sopra l’inferno 2? Potrebbe in realtà, la seconda stagione della serie, chiamarsi come il secondo capitolo della saga di Ilaria Tuti, un po’ come è successo in passato con Twilight, con i film e i libri che comunque prendevano un altro titolo ( da Breaking Dawn a New Moon). Ilaria Tuti, dopo il suo clamoroso successo del 2018 con Fiori sopra l’inferno, ha continuato a raccontare le storie di Teresa Battaglia. Il secondo capitolo della saga si intitola Ninfa dormiente, e potrebbe essere appunto il nome da dare a una eventuale seconda stagione della serie. Ci sono tutti i presupposti per pensare che la seconda stagione ci sarà: dal grande successo in ascolti, all’ottimo riscontro anche in critiche, con una Elena Sofia Ricci molto brava in un ruolo diverso da quelli che ha interpretato in tv negli ultimi anni. E forse anche l’attrice toscana insisterà per vedere di nuovo Teresa Battaglia in azione, visto che si è innamorata di questo personaggio.

Il pubblico che ha seguito in queste tre settimane Fiori sopra l’inferno ha apprezzato moltissimo anche il fatto che ci sia stata una degna conclusione alla prima stagione e che quindi, se mai ci sarà una seconda serie, si racconterà anche altro, ma intanto il finale è stato scritto, cosa che succede sempre meno spesso nella serialità in cui si rincorrono i sequel.

Qui il riassunto completo dell’ultima puntata di Fiori sopra l’inferno

Fiori sopra l’inferno 2 si farà? Ecco la trama e le anticipazioni di una ipotetica seconda stagione

Se la Rai dovesse decidere di lavorare a una seconda stagione della fiction con Elena Sofia Ricci, ritroveremmo Teresa Battaglia in azione, questa volta alle prese con un cold case.

Ninfa dormiente, questo il secondo romanzo di Ilaria Tuti dedicato alla profiler, ci racconta un altro aspetto di Teresa. La Battaglia sta iniziando a prendere consapevolezza della sua malattia, e delle difficoltà che si incontrano a causa della perdita della memoria.

«Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa» Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perchè c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa. 

Così viene descritto il secondo romanzo della Tuti. Questa volta quindi Teresa Battaglia non avrà a che fare con una serie di omicidi ma con un “cold case” che la porterà a indagare su qualcosa di irrisolto, scavando nel passato ma con i piedi nel presente.

Possiamo dirvi che in Ninfa dormiente, la malattia di Teresa si farà sempre più importante. Per la poliziotta non sarà facile continuare a indagare a causa dell’Alzheimer e di tutti i suoi problemi di salute. La Battaglia si avvicinerà sempre di più a Marini, considerandolo come quel figlio che non ha mai avuto e cercando di aiutarlo, magari anche con quel piccolo grande segreto che custodisce e che non condivide con nessuno. Possiamo inoltre dirvi che nella storia di Ninfa dormiente, tutto parte da un meraviglioso dipinto ritrovato per caso dopo settant’anni. ⠀ Il ritratto di una giovane donna bellissima, incantevole, che ha un solo piccolo particolare raccapricciante: è dipinto con sangue umano, intinto direttamente dal cuore. In questo secondo capitolo ci sarà molto esoterismo e tante sotto trame che si intrecciano. Il pubblico che ha letto il romanzo si è diviso: molti hanno apprezzato moltissimo il lavoro di Ilaria Tuti, altri invece non hanno compreso la trama arrivando persino a dire di non aver capito alla fine, neppure chi fosse l’assassino.

Ora la palla passa in mano alla rai e alla scrittrice stessa che dovrà decidere, dopo aver visto la prima serie, se collaborare ancora e cedere i diritti dei suoi romanzi per una serie televisiva. A giudicare da commenti e numeri di questa prima stagione, ci verrebbe da dire che Ilaria Tuti non ha nessun motivo per non accettare!

Luce della notte è il terzo capitolo della saga di Teresa Battaglia

La scrittrice potrebbe anche decidere di passare anche al terzo dei suoi romanzi, Luce della notte, forse più semplice anche per il pubblico della tv generalista e decisamente più coinvolgente. Si tratta di una storia molto forte. Ilaria Tuti ha perso la sua nipotina, una bambina di 8 anni. E in soli due mesi ha scritto un romanzo che è stato per lei terapeutico per provare a metabolizzare il grande dolore lasciato dalla perdita della sua amata nipotina. Il libro è uscito nel gennaio del 2021.

Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell’albero l’ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, no­nostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino. Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un’indagine folle e insensata. Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico… E di terribile.

Questa la trama di un ipotetico terzo capitolo della saga che però, potrebbe anche diventare il secondo laddove si decidesse di raccontare questa storia e non quella di Ninfa dormiente.

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