Pietro Maso, L’intervista di Maurizio Costanzo: tanti sì e silenzi ma nemmeno una lacrima per i genitori


Maurizio Costanzo per la sua puntata di apertura de L’Intervista ha voluto Pietro Maso, per noi consapevole che l’ex ragazzo che uccise i suoi genitori gli avrebbe fatto incassare ottimi ascolti, per Costanzo invece è giusto dare una seconda possibilità. Disgustati e curiosi c’eravamo anche noi davanti alla tv pronti a notare il pentimento di un uomo che oggi ha 46 anni ma non ha imparato a piangere, o almeno non lo fa quando si parla dei genitori che ha massacrato. Lo ammettiamo, avremmo voluto vedere Pietro Maso piangere lacrime sincere, invece abbiamo ascoltato i suoi innumerevoli “sì” alle frasi di Costanzo, e il suo desiderio di ricominciare da quella intervista su Canale 5. Tutti meritano una seconda possibilità, Maso ha pagato con il carcere e immaginiamo paghi ogni giorno la sua condanna interiore, ma era giusto portarlo in tv? Cosa è rimasto a noi telespettatori di questa intervista? Oltre ai suoi inutili silenzi a noi resta nella testa la sua frase quando ha raccontato che sua madre aveva capito che stava per accadere qualcosa, forse aveva capito che suo figlio stava per uccidere lei e suoi marito.

Forse era questo uno dei punti che Costanzo voleva toccare con la sua intervista ad un assassino che oggi non ci sembra per niente apprezzare la vita che dice gli è stata donata.

Sua madre pochi giorni prima di essere uccisa gli ha chiesto: “Pietro ma tu ci vuoi bene?”. Non una lacrima, certo Maso si è costruito una corazza per difendersi, ma lui spiega in una delle sue poche frasi lunghe: “Risposi di sì… risposi di sì… però non era così. Era un momento prima dell’episodio che mi segnò per tutta la vita, e io lì avevo alzato tutte le barriere per affrontare il momento. Mi ero staccato completamente dai miei genitori. Lei aveva percepito questo”. Costanzo ha cercato di capire il perché avesse ucciso i suoi genitori ma non c’era molto capire. E’ stata per Costanzo una delle interviste più interessanti, forse perché incomprensibile. Maso conclude dicendo che adesso è un’altra persona e non è più in grado di uccidere. Ricordiamo che dopo 22 anni di carcere Pietro Maso ha pensato di uccidere anche le sue sorelle che intanto lo avevano perdonato: “Mi sono trovato in un momento a riprendere la vita quasi da come l’avevo lasciata. Ho vissuto uno sdoppiamento di personalità dovuto anche alla droga. Ero un’altra persona ma adesso non sono più in grado di uccidere. Sono in comunità, voglio una vita semplice e vera”. Certo tutti meritano una seconda possibilità, anche le sue sorelle, loro non le vedremo mai in tv.

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