La lettera della madre di Favoloso a Pomeriggio 5: “Le accuse di Nina Moric? Un complotto”

Nella puntata di Pomeriggio 5 in onda il 13 gennaio 2020 ampio spazio al caso “Favoloso”. Anche oggi si è parlato della presunta scomparsa dell’imprenditore napoletano. Nei primi minuti della puntata tra l’altro, sono state ospite delle amiche di Loredana, la madre di Luigi, che hanno deciso di prendere le distanze dalla donna alla quale in questi giorni sono state molto vicine, ritenendo che la signora non abbia raccontato loro tutta la verità si questa storia.

Barbara d’Urso ha poi spiegato che la madre di Luigi ieri le aveva inviato una lettera che però non ha potuto leggere a Domenica Live, visto che le è stata dopo l’intervista con Nina ma che lo fa oggi, in diretta da Pomeriggio 5.

LA LETTERA DI LOREDANA LA MADRE DI LUIGI MARIO: NINA MORIC ORGANIZZA UN COMPLOTTO

Questa lettera lo ricordo, arriva prima delle parole di Nina di ieri” ha spiegato la conduttrice prima di leggere la missiva scritta dalla madre del Favoloso.

“Gentile Barbara d’Urso vorrei esprimere la mia opinione su questa vicenda di cui ho già sentito abbastanza. Nina Moric, prima che la notizia della scomparsa di mio figlio arrivasse su tutti i media non ha mai fatto cenno di queste presunte violenze da parte di mio figlio. Inoltre prima di andare via Luigi Mario continuava ad avere contatti con la Moric: ricordo che a proposito di Capodanno mi aveva detto che Nina gli aveva chiesto di passarlo con lei in modo da chiarirsi. Le pare l’atteggiamento di una donna maltrattata? Io conoscono mio figlio e non è mai stato un ragazzo rissoso. L’unica volta che ha avuto una rissa è stato per difendere una ragazza. In quella occasione ha anche rifiutato di andare in tv, interviste e partecipazioni a programmi televisivi proprio perchè non è in cerca di notorietà. Credo che la Moric stia costruendo un vero e proprio complotto contro mio figlio. Il motivo? La paura che venga fuori la verità pubblicamente cioè i motivi per cui è avvenuta la famosa lite prima che lui scegliesse di andarsene e venire a Napoli. Altro che buttato fuori. I messaggi costruiti ad arte per la tesi della Moric non hanno alcun senso. Il mio appello a mio figlio è di tornare il prima possibile o quanto meno di mettersi in contatto con me in modo da riuscire a ricostruire la verità con le prove opportune che sono sicura che lui abbia. E’ suo diritto per di più raccontare la versione dei fatti anzichè fare un processo in cui si ascolta solo una campana. Spero torni al più presto per intraprendere una strategia legale per difenderci e denunciare queste assurde calunnie andate in onda davanti a milioni di italiani.

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