Daniele Bossari a Vieni da me: “Volevo togliermi di mezzo per non creare più problemi alla mia famiglia”

Ha scritto un libro Daniele Bossari, La faccia nascosta della luce, che potrebbe aiutare chi vive ciò che lui ha vissuto e superato, la depressione, l’autodistruzione e poi la rinascita. A Vieni da me oggi Bossari ha confidato che è sempre e ancora difficile parlarne perché rivive quelle emozioni ma lo fa, continua a raccontare. “La depressione annebbia, è una ragnatela che avvolge e coccola allo stesso tempo impendendo di vedere al di fuori” così raccontava la depressione Daniele che per molti non è nemmeno una malattia. Nel suo libro lo spiega bene aggiungendo quel pizzico di pudore ma è un racconto che può cambiare la vita a chi lo legge. Il senso di colpa era opprimente, Bossari sapeva che si stava autodistruggendo ma pensava che quello fosse l’unico modo di sopravvivere perché se avesse smesso di bere sarebbe stato sbranato dai suoi demoni. “Ogni volta per me è difficile perché ogni volta devo affrontare e rivivere quelle emozioni”. Si rende conto che molte persone ne soffrono, non pensava fosse possibile.

DANIELE BOSSARI A VIENI DA ME PARLA DELLA SUA DEPRESSIONE

“E’ tremendo perché ti isola dal resto del mondo” e la Balivo gli chiede “Come ci sei entrato?”. Parla della sua ipersensibilità, una caratteristica che da sempre lo contraddistingue ma poi quando è venuta fuori in modo così forte è diventata un vero problema, una patologia vera. In più l’insicurezza, la consapevolezza che non piaceva a tutti in tv. Tutto questo in 6 anni è sfociato in una dimensione che lo stava uccidendo. Nonostante sia tutto superato ne parla con grande cautela perché c’è chi non ce l’ha fatta. “In quel momento in quella ragnatela fai fatica ad accettare l’aiuto degli altri. Poi ci si salva da soli. E’ una questione mentale, possiamo decidere se stare bene o male”.

CATERINA BALIVO E DANIELE BOSSARI MERAVIGLIOSI INSIEME A VIENI DA ME

Daniele non si rendeva conto, voleva sparire, togliersi di mezzo per non dare più problemi a Filippa, a sua figlia, agli altri. La risalita è stata veloce e tutto è cambiato. Si può uscire dalla depressione ma sembra che non basti l’amore e l’aiuto di chi ci ama, bisogna amarsi da soli e poi chiedere aiuto.

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