Simone Di Pasquale e Natalia Titova ricordano il loro amore: “Rosolino tappati le orecchie”

Simone Di Pasquale oggi è un altro giorno

E’ il gioco delle coppie o Oggi è un altro giorno? “Tu tappati le orecchie Massimiliano Rosolino” suggerisce la Bortone perché Simone Di Pasquale sta per raccontare della storia d’amore con Natalia Titova. Da anni la ballerina russa è la moglie di Rosolino e oggi si sono incontrati tutti insieme a Oggi è un altro giorno. La complicità e le battute fanno sorridere, Massimiliano Rosolino non chiude le orecchie e si schiera dalla parte dell’ex di sua moglie. Sedici anni fa arrivavano dal mondo delle competizioni poi arrivò la proposta per Ballando con le Stelle. La Titova era più reticente ma alla fine entrarono nell’Auditorium insieme. Tutti iniziavano a riconoscerli per strada e dopo 16 anni possono parlare di grande successo. Ma come si sono conosciuti la Titova e Di Pasquale? Lui chiese al maestro di Natalia una ballerina russa, una ragazza che potesse arrivare in Italia per fare coppia con lui nelle gare.

Quando Natalia Titova arrivò in Italia

“Mi è preso un colpo perché ho visto questa bellezza che arrivava verso di me” Simone l’attendeva in aeroporto con il classico cartello. “Siamo arrivati secondi ai campionati italiani” ed erano già innamorati. Anche a Ballando con le Stelle erano una coppia, poi si sono lasciati: “Ci siamo lasciati perché l’amore può finire però come vedi rimane un grande legame e un grande rispetto. Ci siamo incontrati e abbiamo costruito anche una carriera insieme”.

“Quello che è stato è stato” è la battuta che Simone rivolge a Massimiliano ma Di Pasquale aggiunge che con Rosolino a Natalia Titova è andata meglio. Ammira il loro legame, la loro famiglia. Come sempre lo storico ballerino di Ballando con le Stelle si rivela un gentiluomo, ricorda la straordinaria bellezza della sua ex fidanzata, il bene che prova ancora e sempre per lei, il rispetto che avrà sempre per i ricordi e per il presente.

Nessuna gelosia da parte di Rosolino mentre Simone lo era un po’, soprattutto era protettivo.

Seguici anche su Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.