Programmi TV

Aldo Grasso su Stefano de Martino: “animatore per feste a domicilio”

Aldo Grasso critico ancora una volta su Stefano de Martino: ecco le sue parole dal Corriere della sera

stefano de martino aldo grasso

Aldo Grasso è scatenato come non mai in queste ultime settimane e ne ha davvero per tutti. Costretto a guardare molti dei programmi in onda in tv, che non ama affatto, raramente riesce a trovare qualcosa di buono sul piccolo schermo. E nelle sue grazie non c’è sicuramente Stefano de Martino. Aldo Grasso, a poche ore dalla messa in onda della nuova stagione di Stasera tutto è possibile, scrive sul Corriere della sera un durissimo commento sul programma. Ma non solo. Parla anche della scelta della Rai di affidare Sanremo 2027 a Stefano de Martino e ha ovviamente, da ridire.

Aldo Grasso stronca Stasera tutto è possibile

Dopo aver visto la prima puntata dell’edizione 2026 di Stasera tutto è possibile, Aldo Grasso si chiede sulle pagine del Corriere della sera: ” è la «tv dei ragazzi» invecchiati? O semplicemente una trasmissione imbarazzante per il modo in cui i protagonisti la interpretano?“.

Da anni le puntate seguono lo stesso schema (giochi da festa di compleanno, ruzzoloni, sketch ripetitivi): alla lunga, l’effetto sorpresa svanisce. Il divertimento dovrebbe dipendere dalla capacità del conduttore di coinvolgere gli ospiti, ma quando il cast manca di chimica (il che accade quasi sempre), il ritmo cala e Stefano De Martino finisce per sembrare solo un animatore per feste a domicilio ha scritto Aldo Grasso sul Corriere della sera, facendo comunque poi notare gli ottimi ascolti del programma di Rai 2.

E poi una riflessione anche su Stefano de Martino e sul prossimo Sanremo 2027. “Quello di De Martino è il più grande salto di carriera a memoria d’uomo nella storia di Sanremo (e forse della Rai stessa)” ha scritto Aldo Grasso che ha poi concluso il suo articolo con queste parole: “Stasera tutto è possibile è stato il più visto della serata con il 16,8% di share (vogliamo aprire una parentesi sul pubblico televisivo?). C’è però da considerare che Rai 1, per calcolo o per chissà quale altra ragione, ha mandato in onda un tristissimo documentario su Riccardo Cocciante che si è fermato al 10,5%. Decisamente, in Rai devono voler molto bene a Stefano De Martino.

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