Enrico Melozzi vivo per miracolo: “E’ un miracolo che sia vivo chi stava con lui”
Il maestro Enrico Melozzi, che rivedremo a Sanremo 2026, ospite a Ciao Maschio racconta perché è "vivo per miracolo"
E’ a Ciao Maschio che Enrico Melozzi, direttore d’orchestra e compositore, si racconta. Intervista che vedremo sabato 21 febbraio alle 17:05 su Rai 1. Con alle porte Sanremo 2026 Enrico Melozzi è ospite di Nunzia De Girolamo, lui dirigerà Leo Gassman, Bambole di Pezza e Blind.
E’ lo stesso direttore d’orchestra che dopo le prove del festival in questi giorni ha commentato che Belen è una delle migliori cantanti che abbiamo in Italia. A Ciao Maschio Enrico Melozzi ripercorre momenti a dir poco incredibili della sua vita. Nunzia De Girolamo stupita dalle sue confessioni parla di miracolo, ovviamente esagerando con le definizioni.
Enrico Melozzi il direttore d’orchestra a Ciao Maschio
Rischio è la parola che lo riguarda, Enrico Melozzi è perplesso, non sa se può raccontare tutto, se si può dire in televisione. La conduttrice lo incoraggia e lui parla di emozioni ed esperimenti. Era un bambino ma i disastri li ha commessi davvero.
“E’ un miracolo che tu sia vivo e che siano vive le persone che stavano con te” e Melozzi ammette che è così. “Sì, è vero, ho fatto disastri ambientali gravi. Tipo ho sversato per sbaglio litri di olio esausto in un fiume… Ho toccato un rubinetto poi non l’ho chiuso bene e si è sversato in un pozzetto… ho fatto un disastro ambientale”.
C’è di peggio: “Lanciavo… per calcolare il tempo di caduta degli oggetti dalla finestra, lanciavo e contavo fino a quando sentivo il botto e ogni tanto non lo sentivo il botto ma sentivo un urlo. Non era caduto ma ho beccato la bambina che abitava al primo piano… l’ospedale, ambulanze”.
Ha messo davvero a rischio la sua vita, si arrampicava ma come nei cartoni animati ha pensato di fare di tutto: “Una volta mi volevo buttare dalla finestra con una busta di plastica che faceva da paracadute… cioè queste cose tipo cartone animato, ero una specie di cartone animato in cui mi lanciavo…”.
Poi arriva la musica e arriva Sanremo, la passione nel vedere il maestro Vessicchio che dirigeva Elio e le storie tese, il suo gruppo preferito. E al festival lo vedremo la prossima settimana per la decima volta.
Parla d’amore, è single, non gli fa piacere, racconta di solitudine e inquietudine:
“Sono single non lo so per quale motivo, probabilmente perché è giusto così e io quando sono solo mi manca una persona accanto ma quando sono con una persona accanto mi manca la solitudine per cui è una continua inquietudine con continui faccio in modo che mi lascino e poi sto male perché mi hanno lasciato… poi ricomincia tutto di nuovo”.