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Gaspare: “Zuzzurro aveva 8 mesi di vita, non dimenticherò mai quella sera”

Gaspare racconta come ha saputo della malattia di Zuzzurro, del tumore, della tosse, dello spettacolo che continuavano a portare in scena

gaspare Zuzzurro

Gaspare ospite a La volta buona si racconta ma non può non parlare di Zuzzurro. Ancora oggi è doloroso e difficile per lui ricordare la malattia dell’amico, del collega, della sua metà che per 40 anni è stata con lui sul palco. Fu Gaspare nel 2013 ad annunciare che Andrea stava male, fu lui ad annunciare che Zuzzurro era morto.

“La sua malattia è stata talmente veloce e violenta”. Aveva un tumore ed è stato proprio Gaspare a saperlo prima di lui, a non svelargli che i medici avevano detto che non c’era più niente da fare, che aveva 8 mesi di vita. >>Il giorno dell’annuncio della morte di Zuzzurro

La malattia di Zuzzurro nel terribile ricordo di Gaspare

Erano a Verona, erano impegnati come sempre a teatro con una commedia faticosa e comicissima che si intitolava “Tutto Shakespeare in 90 minuti “. I 6 chili di Gaspare persi in quel periodo erano per la fatica dello spettacolo mentre Zuzzurro iniziava a stare male davvero. Lo costrinsero a fare dei controlli ma risultò in gran forma, senza problemi. 

“Era luglio del 2012 ma nel 2013 a gennaio eravamo in tournée con La cena dei cretini e io ero in albergo e aspettavo che Andrea mi passasse a prendere… Suona il telefono ed è il nostro segretario che mi dice ‘Nino sei seduto? Perché ti devo dire una cosa. Sai che Andrea aveva quella tosse e gli abbiamo fatto le lastre? C’è un tumore di 9 cm…’. Andrea bussa e mi dice ‘Nino andiamo…’”.

E’ stato terribile per Gaspare ascoltare anche il seguito al telefono: Gli hanno dato 8 mesi di vita” e Andrea era fuori dalla porta che aspettava Nino per andare a teatro, in scena, come sempre.

“Sconvolto metto giù la cornetta vado ad aprire la porta ad Andrea e quella sera io me la ricorderò finché campo perché è stata la volta che io lavoravo con Andrea e lo guardavo non guardandolo, lo guardavo dicendo ‘oh mio Dio questo muore tra 8 mesi ma come è possibile’”.

C’è altro che ricorda e racconta: “Ho un ricordo che io ho terribile peggio addirittura della morte perché è il momento in cui tu sai che una persona verrà a mancare sicuramente ed è quello il momento peggiore e poi dopo te ne fai una ragione ma in quel momento lì poi su un palco facendo una cosa comica con la gente che rideva era una situazione”.

Andrea era certo che avrebbe superato la malattia e ha cercato di andare in scena fine alla fine ma non ce l’ha fatta: “Era all’istituto dei tumori a Milano e lì vicino c’è un teatro che si chiama Teatro Leone e noi avremmo dovuto fare il nostro spettacolo di cabaret in quel teatro però Andrea era messo malissimo però voleva farlo lo stesso ma è stato poi male e niente… la cosa non si è potuta fare e io ho dovuto fare una conferenza stampa drammatica con la sedia vuota di Andrea di fianco dicendo che lo spettacolo non si poteva fare perché Andrea era in fin di vita”.

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