Giada de Blanck sorretta da Beppe Convertini ai funerali di mamma Patrizia: “Volevo che non soffrisse”
Le parole di Giada de Blanck in chiesa nell'ultimo addio a mamma Patrizia, sorretta da Beppe Convertini e gli altri amici più cari
Stamattina pioveva tanto a Roma ma quando la bara di Patrizia de Blanck è arrivata davanti alla chiesa della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio non c’era più la pioggia. A La volta buona non ci sono solo le immagini ma anche le parole di Giada de Blanck. Fa fatica a parlare, il dolore e le emozioni così forti ma ha bisogno di dire grazie a tutti perché non si aspettava tanto affetto, tante persone accanto.
Giada de Blanck lo ripete anche in chiesa quando sorretta da Beppe Convertini è il momento di dire addio per sempre alla sua mamma. Ripete che la paura più grande della contessa era che sua figlia rimanesse da sola. E adesso Giada non sa come ringraziare tutti ma spera anche che chi le è accanto oggi resterà anche dopo. >>>Patrizia de Blanck, i funerali e la richiesta di Giada: “L’ultimo saluto”
Le parole di addio di Giada de Blanck per mamma Patrizia
“Non riesco tanto a parlare ma una cosa la voglio dire, ringrazio tutta la gente che ci sta sostenendo con affetto. La paura più grande di mamma era che io rimanessi da sola e non mi aspettavo tutto questo amore e io giuro che non so come ringraziarvi da parte mia e da parte soprattutto sua. Grazie per l’affetto, non sono sola – ha aggiunto Giada de Blanck entrando in chiesa – e non sapete quanto questo per me sia importante”.
In chiesa gli amici, la famiglia, i colleghi, i fan e Giadina che si fa forza e accompagnata da Beppe Convertini sale sull’altare e racconta della paura della mamma ma anche delle bugie bianche che le ha detto, perché aveva solo un obiettivo, quello di vederla serena.
“Ho vicino persone meravigliose ma chi entra in un reparto di ematologia sa che poi non si esce più gli stessi. Ho sempre cercato di dare la speranza a mamma e la cosa più bella del mondo è stata vedere mia mamma serena. Le ho detto qualche bugia bianca per lei ma so che lei dal cielo sa che io le ho dedicato la mia vita e che volevo che non soffrisse. Questa donna incredibile, iconica, libera e soprattutto generosa. Grazie a tutte le persone che mi vogliono bene e mi stanno vicino”.
Patrizia de Blanck non ha voluto fiori ma ha disposto delle opere di bene, delle donazioni a una associazione italiana che studia l’osteosarcoma, il tumore delle ossa che affligge purtroppo molti bambini.