I disturbi alimentari di Laerte Pappalardo, una sofferenza devastante per i suoi genitori

I disturbi alimentari di Laerte Pappalardo raccontati da genitori Adriano e Lisa, una sofferenza che non augurano a nessuno

laerte Pappalardo magro

E’ dal racconto di Tiziano Ferro che a La volta buona Laerte Pappalardo racconta i suoi problemi del passato, i disturbi alimentari che l’avevano portato a pesare pochissimo ma senza alcuna consapevolezza da parte sua. E’ accaduto dopo L’Isola dei famosi e Laerte Pappalardo ne aveva già parlato a La volta buona, oggi nella puntata del 16 aprile 2026 sono i suoi genitori, Adriano e Lisa, a confidare di non avere mai sofferto così tanto nella loro vita.

Si sentivano impotenti, Adriano Pappalardo fa fatica a non commuoversi, ricorda che suo figlio si alzava alle 4 del mattino e a digiuno andava a correre. Laerte Pappalardo oggi sta bene, ha capito e ha risolto tutto ma per la sua famiglia parlarne è complicato perché un ricordo doloroso. Lo fanno, spiegano come hanno vissuto quei momenti. >>Laerte Pappalardo racconta dell’anoressia, di quanto era arrivato a pesare e cosa mangiava ogni giorno

Laerte Pappalardo mangiava pochissime calorie al giorno 

“Per noi è stato molto difficile perché è stato lungo… tre anni pazzeschi e ti giuro che non sapevamo come uscirne. Sei impotente e non sai, non c’è niente che puoi fare” sono parole che Laerte Pappalardo non ascolta per la prima volta. Sono stati una famiglia forte.

Adriano ricorda: “Una volta lo abbiamo visto al mare sulla barca e giuro ebbi paura a guardarlo e dissi a mia moglie ‘guarda come si è ridotto’ ma lui non se ne accorgeva, si alzava alle 04:00 per andare a correre senza mangiare niente. Ci ha fatto soffrire molto molto e non lo auguro a nessun genitore di passare queste cose”.

Lisa racconta di quella magrezza che suo figlio non vedeva, delle volte che andavano al supermercato insieme e lui controllava tutte le etichette alla ricerca di poche calorie, niente grassi. “Il disturbo alimentare è molto complicato perché una malattia, un tumore ci sono delle cure ma li serve il paziente perché se il paziente non collabora non si può fare nulla”.

Laerte ricorda che allo specchio non si accorgeva di niente, anzi, il contrario, gli sembrava di dovere sempre perdere peso per stare bene. Si arrabbiava quando i suoi gli dicevano che doveva farsi aiutare. Lisa ripete: “Nella mia vita non ho mai sofferto così perché quando non sai cosa devi fare o cosa puoi fare o cosa dovresti fare e stai lì e lo vedi giorno per giorno questo ragazzo che deve dimagrire sempre di più e vedi la morte e questo mi faceva impazzire. Non dormivo più ed è quella cosa che non sai che cosa devi fare e poi dai dottori non voleva andare…”. 

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