I genitori di Paolo Mendico a Verissimo: “La vita di mio figlio valeva così poco”
E' l'intervista più dolorosa a Verissimo: i genitori di Paolo Mendico, il ragazzo di 14 anni morto suicida
Paolo Mendico aveva chiesto un nuovo basso, aveva cenato con i genitori ma al mattino l’hanno trovato morto nella sua stanza. I genitori di Paolo Mendico entrano nello studio di Verissimo, mamma Simonetta non trattiene le lacrime, chiede scusa ma le scuse devono riceverle forse loro. Silvia Toffanin si fa forza, l’intervista alla madre e al padre di Paolo Mendico è la più difficile.
Era una morte che si poteva evitare e la mamma e il papà di Paolo Mendico sono certi che sia tutta colpa del bullismo. Raccontano tutto dalle elementari all’istituto tecnico che Paolo frequentava. La dirigente è stata sospesa tre giorni, una decisione che risale a meno di dieci giorni fa. Le parole della mamma oggi a Verissimo spezzano il cuore.
I genitori di Paolo Mendico a Verissimo
“Non me lo sarei mai aspettato… cioè mio figlio valeva così poco, cioè addirittura è stata sospesa per tre giorni…Dopo che comunque un soggetto del genere che avrebbe dovuto tutela mio figlio sin dal primo momento non si è mai interessata a nulla, non si è mai precipitata sin dalla prima se prima segnalazione che c’è stata per capire cosa sta succedendo a questo ragazzino…” si fanno forza la mamma e il papà di Paolo Mendico, raccontano la loro verità, spiegano che hanno delle chat e anche delle testimonianze.
“Quella signora noi non l’abbiamo mai vista, non abbiamo conosciuto e abbiamo sempre parlato con la vicepreside”.
Ma com’era il loro Paolo? Come lo immaginiamo tutti: “Era un ragazzino sensibilissimo, dolce, umano empatico e amava la vita, amava la gioia, viveva con noi sereno, era molto attivo, aveva molta fantasia, molta creatività, gli piaceva la musica e la pesca”.
Il giorno prima era andato a pesca con il papà, aveva cenato con i genitori, poi la telefonata con la sorella, tutto sembrava normale. Non avevano capito, non avevano immaginato.
Sono molto arrabbiati: “Il primo fenomeno di bullismo se vogliamo proprio risalire all’origine risale proprio alle elementari da parte di due maestre che gli urlavano addosso, lo maltrattavano, lo disprezzavano e questo io lo posso asserire con fermezza perché io quando seppi la prima volta, a parte che ogni volta andavo a guerreggiare con queste insegnanti che erano sempre le stesse, e che tutt’oggi sono ancora sono in servizio e ancora continuano con questi comportamenti”.
“Lo posso asserire anche questo con fermezza – continua la mamma – perché ho una mia amica che ha la figlia che lo stesso ha subito le stesse cose di mio figlio da parte di questi due maestre e anche di peggio e comunque noi abbiamo denunciato queste due insegnanti in quinta elementare però è stato archiviato il caso non si sa per quale motivo, non sono mai state chiamate, interrogate e questi fenomeni comunque poi sono continuati perché poi mio figlio dalla quinta elementare è passato alle medie e qui c’era un’altra insegnante che lo bullizzava che lo maltrattava che lo denigrava…”.
Raccontano tutto fino al suo arrivo alle superiori e Giuseppe e Simonetta sono i primi a cercare di capire, a pensare che magari se avessero fatto diversamente oggi Paolo sarebbe con loro.
A Verissimo c’è anche Ivan, il fratello maggiore di Paolo, anche lui ovviamente non si arrende, cerca giustizia. “Dall’11 settembre la nostra vita è cambiata, è un inferno, una cosa terrificante. Adesso è tutto vuoto, non c’è più niente”. Un lungo applauso accompagna la loro uscita dallo studio.