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Massimo Giletti furioso con Sigfrido Ranucci: dalla lobby gay al signor B

Le durissime parole di Massimo Giletti contro Sigfrido Ranucci dopo aver letto su Rai 3 lo scambio di messaggi con Maria Rosaria Boccia

lo stato delle cose giletti vs ranucci

Dello scambio di messaggi da tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report, si era già parlato dopo le prime anticipazioni date dal direttore Tommaso Cerno sul suo giornale. Ma oggi, quei messaggi fanno il giro del web e dei giornali, dopo che Massimo Giletti, li ha mostrati a Lo stato delle cose, il programma di Rai 3 che conduce, chiedendo in qualche modo spiegazioni al suo collega. Parole molto dure quelle di Massimo Giletti verso Ranucci.

Massimo Giletti vs Ranucci: ecco che cosa è successo

Massimo Giletti si scaglia contro Ranucci a inizio puntata de Lo Stato delle Cose rivelando il famoso scambio di messaggi tra il conduttore di Report e Maria Rosaria Boccia proprio in queste ore rinviata a giudizio sul caso Sangiuliano. Giletti rivela le chat, già preannunciate da Tommaso Cerno su Il Giornale in cui Ranucci parla di lobby gay e ci mette dentro lo stesso Giletti. Questi messaggi incriminati:

Ranucci: “Ho visto Cerno all’Aria che tira”

Ranucci: “Quello è un altro del giro”

Ranucci: “Amico di Marco Mancini, giro gay” [Marco Mancini è un uomo dei servizi segreti]

Ranucci: “Pericolosissimo”

Boccia “Come Signorini” [all’epoca non era ancora scoppiato il caso Corona]

Ranucci: “Sì”

Boccia: “E il Signor B” [? Giletti commenta: “io qualehe idea ce l’ho…”]

Ranucci: “E Giletti”

Dopo aver letto questo scambio di messaggi, Massimo Giletti ha deciso di commentare: “Sono perplesso perché in fondo noi siamo giornalisti della stessa azienda, finire a parlare di questa roba è veramente triste però proprio perché so chi sei, so la la tua storia io non riconosco questa libertà di informazione in quello che hai scritto perché la libertà di informazione non è un venticello, non è una battuta ma qualcosa di molto più serio, non è un gossip ma è coraggio e andare contro chi non vuole la trasparenza, andare contro i palazzi anche se te la fanno pagare.

E ancora, le parole di Massimo Giletti su Rai 3: “ E tu lo sai caro Sigfrido, sei il primo, io te l’ho sempre riconosciuto. Ecco che faccio fatica a non essere deluso da quello che leggo. Ecco che faccio fatica anche a pensare che tu mi hai mandato un messaggio dicendomi che non era vero nulla. […] Qui non è una questione di sostantivi, lobby non lobby, gay non gay, ma io la sostanza non la vedo in quei messaggi, non vedo la sostanza di un combattente come ti definisci tu.

Il conduttore de Lo stato delle cose ha poi anche aggiunto: “Ora non sei solo tu l’unico giusto nel mondo come non lo sono io l’unico giusto nel mondo. Però ripeto, dividersi in un momento così difficile del giornalismo ,dove avere la schiena dritta non è semplice.

Massimo Giletti è molto amareggiato rispetto a quello che ha letto: “Permettimi che per me è una delusione umana profonda, non me ne frega niente del gay, dell’omosessuale, nel 2026 se c’è ancora qualcuno che pensa che uno si offenda perché viene definito omosessuale. Ma la lobby no, perché lobby vuol dire potere e io l’ho sempre contrastato, sempre”.

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