Ore 14 Sera e Milo Infante danno fastidio a Bruno Vespa? Tensioni in Rai
Secondo Fanpage.it Bruno Vespa non gradirebbe la presenza in prime time di Ore 14 Sera con il programma di Milo Infante troppo "lungo"
Ore 14 sera da fastidio a qualcuno? Dietro le quinte della Rai si starebbe consumando un piccolo caso televisivo destinato a far discutere. Al centro della scena, questa volta, non c’è solo la sfida dell’Auditel, ma una presunta guerra di posizionamento tra programmi della stessa rete. Secondo quanto apprende Fanpage.it, infatti, Ore 14 nella sua versione serale avrebbe iniziato a dare parecchio fastidio a uno dei volti più storici e influenti della tv pubblica: Bruno Vespa, conduttore di Porta a Porta.
Il programma di cronaca nera condotto da Milo Infante, in onda su Rai Due al giovedì sera ( oltre che nel quotidiano), continua a fare ottimi risultati in termini di ascolti, ma a quanto pare la sua collocazione avrebbe sollevato più di un malumore ai piani alti. Le voci raccolte da Fanpage.it parlano infatti di una certa irritazione da parte di Vespa, che non avrebbe gradito la presenza di Ore 14 sera nella fascia immediatamente precedente a quella di Porta a Porta pur essendo su due reti differenti. Ci viene da pensare che la stessa irritazione in qualche modo dovrebbe provocarla Chi l’ha visto, che tratta le stesse tematiche e con ascolti anche più alti. Ma non è successo…
Ore 14 Sera e Milo Infante creano del fastidio in Rai?
Sempre secondo quanto riportato, il punto della tensione sarebbe legato a un dettaglio cruciale: la sovrapposizione tra programmi. Bruno Vespa avrebbe chiesto ai vertici Rai di mettere un freno alla trasmissione di Milo Infante, chiedendo che venga chiusa prima dell’inizio di Porta a Porta, in modo da evitare che i due prodotti si pestino i piedi. In parole povere, l’obiettivo sarebbe quello di non creare competizione interna tra due appuntamenti che potrebbero “rubarsi” pubblico a vicenda, soprattutto in una fascia oraria delicata come quella di fine serata, dove spesso si decide la tenuta di uno share e il successo reale della serata ( probabilmente questo dipende dal fatto che Ore 14 sera si prolunga oltre la mezzanotte).
Fanpage.it parla di una richiesta tutt’altro che sfumata: Vespa non vorrebbe alcuna concorrenza interna nella sua fascia, un segnale che evidenzierebbe quanto Porta a Porta resti un punto fermo della programmazione e, allo stesso tempo, quanto ogni nuova proposta venga inevitabilmente confrontata con i programmi storici.
Ma il vero momento di rottura, sempre stando alle indiscrezioni, sarebbe arrivato dopo il flop di ascolti registrato dallo speciale per il trentennale di Porta a Porta. Una puntata celebrativa importante, che però avrebbe sofferto la concorrenza diretta in un contesto tutt’altro che semplice. Strana come cosa considerando che Ore 14 sera va in onda al giovedì e la puntata celebrativa di Porta a Porta è andata in onda di mercoledì umiliata da Sciarelli e Ferilli.
Secondo quanto riferito, proprio questo episodio avrebbe fatto perdere la pazienza a Vespa, spingendolo ad alzare la voce con i responsabili Rai. Un gesto che, se confermato, racconta in modo piuttosto chiaro quanto la battaglia per gli ascolti sia ancora oggi un terreno delicato, soprattutto quando tocca programmi storici e simbolici per la rete. Ma una battaglia anche del tutto immotivata a nostro avviso, anche perchè Ore 14 sera si muove tra gli 800mila e il milione di spettatori, non numeri così elevati.
La richiesta sarebbe stata quella di far chiudere prima il programma come succede appunto per Chi l’ha visto che saluta il suo pubblico a mezzanotte. Questa vicenda ci sembra davvero bizzarra anche se in parte ricorda lo scontro tra Milo Infante e la Rai quando Caterina Balivo con La volta buona trattava in contemporanea i medesimi temi, pur non essendo un programma di cronaca. Siamo quindi davvero a un nuovo scontro? Ore 14 sera può davvero dare così fastidio a Bruno Vespa?
Ieri sera il programma di Rai 2, nella serata del 22 gennaio 2026 è stato visto da soli 600mila spettatori, una delle puntate con meno pubblico di sempre ( la scelta di trattare casi di cronaca diversi da quelli che interessano al pubblico e di far urlare ospiti e politici forse non ha pagato). Bruno Vespa probabilmente può dormire sonni più tranquilli.