Ore 14 sera Milo Infante durissimo: “Basta intimidazioni, se chiuderemo sarà per nostra scelta”
Milo Infante stufo, il duro sfogo a Ore 14 sera dopo aver ricevuto ancora intimidazioni e minacce
E’ stata una puntata quasi interamente dedicata al caso di Garlasco quella di Ore 14 sera in onda il 21 maggio 2026, e in particolare, alla notizia di giornata, con la denuncia presentata dalle sorelle Cappa contro Antonio de Rensis, Alessandro de Giuseppe e l’ex maresciallo Marchetto. Una denuncia che, secondo quanto raccontato dai media, era partita parlando di una associazione a delinquere, composta dalle tre persone citate in precedenza e che poi si è trasformato in altro, con un capo di accusa di istigazione alla diffamazione. Due cose decisamente diverse.
Nel corso di Ore 14 sera dunque, l’avvocato de Rensis, ha spiegato che non è per nulla intimorito dalla querela presentata dalla signora Stefania Cappa perchè lui non ha mai avuto paura dei grandi nomi e dei grandi cognomi e che finalmente, è arrivato il momento di un confronto nelle giuste sedi, le sedi legali. Ma non c’è stato solo l’amaro sfogo dell’avvocato di Stasi. Ieri sera il pubblico di Ore 14 sera è stato anche colpito da una dichiarazione fatta dal conduttore proprio sul finale di puntata. Milo Infante, facendo notare per l’ennesima volta come qualcuno parli del programma, ma non abbia mai tempo per parteciparvi, ha fatto una riflessione molto forte.
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Ore 14 sera: le parole di Milo Infante
Prima di salutare il pubblico, Milo Infante ha preso la parola con toni netti e diretti: dopo avere ricevuto una comunicazione dall’avvocato dei Poggi, Gianluigi Tizzoni, che non ha mai voluto essere presente ( mentre venerdì scorso era invece in studio in diretta a Quarto Grado). Ore 14 sera viene accusato di fare disinformazione: “Da dove Milo Infante ricava la certezza sul mancato scambio dei pedali? Siete sicuri di dire cose non suffragate da elementi oggettivi? Secondo me l’informazione pubblica non dovrebbe finanziarvi”.
E dunque il conduttore di Ore 14 sera, che sembra ormai aver perso la pazienza ma non la voglia di andare dritto per la sua strada, si è rivolto al pubblico: “Questa continua minaccia, questo continuo modo di attaccare chi non la pensa come voi: ‘Vi devono chiudere, vi togliamo i soldi, vi denunciamo’ non vi fa onore. Noi siamo per la libera informazione. Là dove sbagliamo ci sono le aule dei tribunali. “
“Se chiuderemo sarà per una nostra scelta, non perché ci minacciate. Dire che non siamo degni del servizio pubblico è un’intimidazione che respingo al mittente. Basta! Non è più accettabile. Spero un giorno di trovare un giudice che mi dica che ho tutte le colpe del mondo. Ma continuare a sentirsi dire da quattro gatti che dovete chiudere, che non siete degni del finanziamento pubblico… Ma perché? Perché non vi applaudiamo? Volete l’applauso? In questo studio di applausi non ce ne sono” ha concluso Milo Infante nella puntata di Ore 14 sera in onda il 21 maggio 2026.