Raffaella Fico sconvolgente la perdita del bimbo a cinque mesi: “Si sono rotte le acque”
Il cuore del bimbo che Raffaella Fico aveva in grembo non ha mai smesso di battere ma era di soli cinque mesi. Il parto e l'addio
E’ sconvolgente il racconto di Raffaella Fico a Verissimo oggi 10 gennaio 2026, il dramma della perdita del figlio, un aborto straziante. Raffaella Fico era incinta di cinque mesi, tutto andava bene, tre giorni prima aveva fatto tutti i controlli, tutto andava bene. Aveva delle piccole perdite di sangue ma non sembrava niente di strano.
Tre giorni dopo a soli 5 mesi di gravidanza si sono rotte le acque, senza alcun motivo evidente. Forse una infezione. E’ iniziato il dramma per Raffaella Fico, per Armando Izzo, il suo compagno, per la piccola Pia. >>>Raffaella Fico posta una foto con il compagno sui social e viene travolta dalla polemica
Raffaella Fico a Verissimo il dramma per la rottura delle acque
Non può dire che sta bene Raffaella Fico: “Direi una bugia perché fondamentalmente insomma devi andare avanti perché comunque io ho una bambina però è difficile perché comunque non dimenticherò mai quello che è successo”.
Racconta che era incinta di 5 mesi: “Quindi è stato un parto vero e proprio con 5 ore di travaglio, è stata una roba inaspettata, un dolore immenso”. Stava bene, lo dice più volte: “Si sono rotte le acque in realtà prematuramente e non abbiamo ancora capito il motivo, quale sia stato perché la mia era un’ottima gravidanza, pensa che il cuoricino del bambino non ha mai smesso di battere nonostante si fossero rotte le acque e però purtroppo non c’era alternativa… perché comunque a 5 mesi di gravidanza non si riesce a far niente… non c’è un modo per poter salvare il bambino perché un’epoca ancora prematura”.
Raffaella si fa forza ma è davvero un dramma che sconvolgerebbe chiunque: “Un bambino vero e proprio e ho dovuto fare il parto… io ho partorito in realtà è stato un parto è stata una roba bruttissima, brutta brutta brutta, difficilissima”.
E’ terribile ma lei voleva continuare a sentire il battito del figlio, anche se le dicevano che si torturava inutilmente, perché non c’era niente da fare, troppo pochi quei 5 mesi per vivere. Raffaella invece ci ha creduto fino alla fine, continuava a chiedere se ci fosse un modo per tenerlo in vita, per farlo crescere. No, non c’era, non c’è.
“Tra l’altro quando l’ho comunicato ad Armando lui si stava allenando era qui su a Milano, io a Napoli ed è rimasto sconvolto quando l’ho chiamato. Io gliel’ho detto e ha messo giù il telefono perché è stata una roba devastante perché nessuno se l’aspettava. Tu pensa che tre giorni prima avevo fatto la visita di controllo ed era tutto a posto, cioè il bimbo era sanissimo, non aveva nessuna problematica”.
Una rottura delle acque che sembra al momento inspiegabile, forse una infezione ma è da confermare. Anche il ginecologo è rimasto sconvolto.
E’ stato doloroso e difficile anche dirlo a sua figlia, Pia era così felice di avere un fratellino a 13 anni.