Ghali polemico dopo la sua imitazione a Tale e Quale show condanna il blackface

Ancora una polemica dopo Tale e Quale show. Non è la prima volta che si parla della scelta di fare delle imitazioni di artisti che hanno la pelle nera, facendo di questo aspetto, un qualcosa di tipico anche per il personaggio famoso che si presta all’imitazione. Ed è successo che dopo la puntata del programma di Rai 1 condotto da Carlo Conti, Ghali ha detto la sua sui social, dimostrando di non aver molto apprezzato l’imitazione fatta da Sergio Muniz, o meglio la scelta di “cambiare il colore della pelle” dell’attore spagnolo. Si parla di “blackface” ossia questa pratica di cambiare, magari anche solo per gioco, in tv, il colore della pelle a qualcuno, enfatizzando forse un aspetto che può essere considerato delicato.

La blackface è una pratica usata nei minstrel show di fine 800 in cui attori bianchi si dipingevano la faccia di nero per imitare i lavoratori neri. E’ chiaro che a differenza di quanto accadeva in passato, oggi lo si fa solo per fare spettacolo e per rendere una imitazione più verosimile. Ma non è la prima volta che il pubblico di Tale e quale show non gradisce queste scelte. Carlo Conti era intervenuto anche in altre occasioni per ribadire che non c’era nessuna offesa, che non c’era nessun legame con il razzismo.

L’ATTACCO DI GHALI A TALE E QUALE SHOW

Ghali via social, dopo aver visto questa esibizione, ha voluto chiarie perchè bisogna smettere di fare queste cose anche in tv e ha commentato sui social:

Non c’è bisogno di fare il blackface per imitare me o altri artisti. Potete dire che esagero, che mi devo fare una risata e che non si vuole offendere nessuno, lo capisco. Ma per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall’odio. Si può anche essere delle brave persone  non sapere che la storia del blackface va ben oltre un semplice Make up, trucco e travestimento

Ma va avanti Ghali perchè vuole chiarire quello che è il suo punto di vista e aggiunge:

Non facciamo una bella figura né con chi è meno superficiale in questo paese e nemmeno con chi ci guarda da fuori. Ci sono tante caratteristiche che si possono riprodurre ed imitare in un personaggio. È la seconda volta che mi emulate in questo modo, dipingendo la faccia oltre commenti usando luoghi comuni e paragoni su aspetto fisico e bellezza. Non mi sono offeso, davvero . Ma nemmeno ho riso. Bastava l’autotune ed un bel look. Perché il Blackface è condannato ovunque specie in un anno come questo, in cui gli avvenimenti e le proteste sono state alla portata di tutti.

Il pubblico chiaramente si divide: c’è chi fa notare che nel programma non c’è nessuna intenzione di turbare, offendere o fare qualcosa che possa turbare la sensibilità della gente. Ma c’è anche chi dà ragione a Ghali, abbracciando il suo punto di vista.

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