Alzheimer, troppa igiene lo favorisce: facciamo attenzione

Attenzione all’eccessiva pulizia del proprio corpo. Secondo alcuni studi svolti dall’Università di Cambridge sembra che l’eccesso di igiene personale potrebbe favorire la diffusione del morbo di Alzheimer nei Paesi sviluppati. Quante le mamma, infatti, che sin da quando sono piccoli, rimproverano i bambini perché giocando per terra rischiano di sporcarsi le mani. Questo eccesso di protezione rischia di divenire ben altro. Dai risultati degli studi, infatti, pare che i casi di demenza senile sono meno numerosi nei Paesi poveri, ovvero posti dove è maggiore il contatto quotidiano con microbi e batteri. Al contrario, sono in aumento nelle grandi aree urbane.

Secondo gli esperti uno dei motivi della diffusione di Alzheimer potrebbe esser legata all’igiene. Si tratta di una teoria elaborata già da qualche anno, a sostegno della tesi che alcune patologie potrebbero essere legate al maniacale stato di pulizia nel quale i bambini crescono in città. I bambini, infatti, raramente vengono a contatto con i microrganismi che favoriscono lo sviluppo del sistema immunitario.

Le possibili conseguenze sono legate con molta probabilità al mancato sviluppo dei linfociti T: cellule che hanno una parte rilevante nella gestione del sistema immunitario. Tali cellule combattono gli invasori esterni e pattugliano l’organismo. Nel caso in cui vengono a mancare i nemici da annientare, il sistema di difesa non si sviluppa. Come conseguenza, ciò non fa altro che  favorire le infiammazioni nell’età adulta, che portano all’Alzheimer.

Il Dottor James Pickett, capo del team di studiosi di Cambridge, ha riferito: «Sappiamo da tempo che il numero di persone affette dal morbo varia da Paese a Paese. Il fatto che questo fenomeno possa esser legato alle condizioni igieniche è una teoria avvincente, e si lega bene alle connessioni che esistono tra infiammazione e malattia». Sono circa 30 milioni i malati di Alzheimer nel mondo. Secondo le statistiche entro il 2050 una persona su 85 ne sarà affetta a livello globale. Sembra strano, ma servirebbe davvero ben poco per evitarne la diffusione. Ad esempio, sarebbe opportuno lasciare giocare tranquillamente i bambini in un prato o per terra.

 

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