Antiossidanti: lo zafferano ne ha di più delle carote

Lo zafferano è una spezia che negli ultimi anni è stata rivalutata molto dagli chef italiani e internazionali. Eppure questo ingrediente che permette di dare il colore giallo al risotto alla milanese, si dimostra essere un alimento ricco di proprietà benefiche e nutritive.

Lo zafferano è innanzitutto ricco di carotenoidi, ossia antiossidanti che sono in grado di combattere la formazione dei radicali liberi, elementi responsabili dell’invecchiamento cellulare e della formazione di moltissime malattie. E questi aspetti benefici sono in quantità addirittura maggiore rispetto alla tanto nota carota. E non di poco: stiamo parlando di una proporzione di mille a uno. In termini spicci, questo significa che per ottenere la stessa quantità di antiossidanti presente in una bustina di zafferano, è necessario mangiare almeno un etto di carote da accompagnare ad altrettanti spinaci.

E degli antiossidanti salutari per il nostro benessere, lo zafferano ne contiene uno particolarmente importante per il nostro benessere: stiamo parlando della crocina, un elemento che, come pochi, è in grado di sciogliersi in acqua e, in questo modo, anche di essere assimilato dal nostro organismo con molta più facilità.

Ma utilizzare questa spezia come farmaco naturale è un’abitudine che veniva spesso seguita dall’antica medicina cinese, che consigliava il consumo di tale alimento per depurare il proprio sangue dalla presenza di batteri e tossine estranei. Le ultime scoperte in ambito scientifico, tuttavia, hanno dimostrato come questo ingrediente aiuti ad aumentare l’ossigenazione del sangue e agevoli la vasodilatazione delle arterie.

Una recente scoperta scientifica, invece, ha dimostrato come lo zafferano sia in grado di rallentare lo sviluppo di malattie degenerative che provocano danni alla retina. I test clinici svolti nell’ultimo periodo hanno messo in luce i benefici sulle capacità visive dei soggetti interessati.

Se volete rimanere in salute, fate una buona scorta di zafferano e consumatene in dosi moderate un paio di giorni alla settimana.

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