Curare l’influenza, luoghi comuni da sfatare

In questo periodo dell’anno il rischio di prendere l’influenza è alto perchè il virus è al suo picco stagionale. Anche chi ha fatto il vaccino non è del tutto escluso dal rischio di contagio. La prevenzione è la prima arma ma, quando ci si ammala, è bene curarsi senza cedere alla tentazione di falsi miti, a volte controproducenti e costosi.

Spesso infatti si abusa di farmaci. In particolare ci si affida agli antibiotici che invece sono nello specifico indicati per le infezioni batteriche e non anche per l’influenza stagionale. A volte poi i rimedi naturali servono più delle medicine: due cucchiaini di miele liquido sciolti in una tazzina insieme a mezzo limone spremuto ad esempio servono a curare la tosse secca. Un’alimentazione nutriente in generale aiuta a ristabilirsi prima: il fisico debilitato infatti reagisce più lentamente (anche se è vero che quando si sta male solitamente non si ha molto appetito). Sforzarsi a mangiare può essere controproducente ma l’importante è sapere che non bisogna mangiare poco per imposizione. Tra i cibi consigliati c’è il buon vecchio brodo di pollo: anche una recente ricerca condotta presso l’università del Nebraska ha confermato l’effetto anti-infiammatorio di questo alimento con conseguente riduzione del muco. Una leggenda vuole che il latte invece abbia l’effetto contrario ma non è stato scientificamente provato. Riposarsi va bene ma senza esagerare. Addirittura una recente ricerca della Ball State University ha evidenziato come i sintomi del raffreddore spariscano più velocemente se si fa esercizio fisico moderato tutti i giorni. Per quanto riguarda la necessità di coprirsi quando si ha l’influenza l’opinione dei medici si divide: è vero da un lato che se la temperature è in fase di salita bisogna far evaporare il sudore. Aldilà di questo caso non è necessario coprirsi troppo anzi. Ovviamente quando ci si copre è la testa la parte del corpo che andrebbe protetta di più perché è quella più sensibile al freddo.

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