L’inquinamento in casa e ufficio uccide più di quello all’aperto

Sono impressionanti i dati emersi da uno degli ultimi rapporti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: che l’inquinamento atmosferico avesse raggiunto livelli altissimi, ormai si sapeva, ma eravate a conoscenza del fatto che l’inquinamento in casa e in ufficio per statistica uccide di più di quello all’aperto? Sempre secondo l’OMS infatti sarebbero circa 7 milioni i decessi prematuri che ogni anno dipenderebbero dall’inquinamento atmosferico, 4,3 dei quali dipenderebbero dall’aria che respiriamo negli ambienti chiusi.
Ormai l’essere umano sembra aver intrapreso un processo di autodistruzione. Se fosse la scenografia di un film, l’ultimo rapporto dell’OMS sulla qualità dell’aria sarebbe il tema perfetto per uno di quei colossal che tanti incassi fanno ai botteghini dei cinema, ma purtroppo è la realtà. Non si parla di ictus o di cancro, quello che sta uccidendo l’uomo in misura maggiore è l’inquinamento atmosferico. In particolare a preoccupare di più è quello presente all’interno degli spazi chiusi, nelle case e negli uffici. Se non si interviene subito, dice l’OMS, si rischia di giungere ad un punto di non ritorno. I dati circa il legame tra la comparsa di patologie cardiovascolari e tumori con i livelli dell’inquinamento dell’aria sono ormai sconcertanti; l’aria è irrespirabile e nemmeno uscire meno di casa – se mai fosse possibile –, o indossare mascherine che filtrino l’aria mentre siamo in giro per le strade,  sembrerebbero essere soluzione. Già perché l’aria all’interno delle nostre abitazioni sembrerebbe essere ancora peggiore di quella che potremmo trovare in uno spazio aperto. “I rischi dell’inquinamento atmosferico sono ormai di gran lunga maggiori di quanto si pensasse o si era capito, in particolare per le malattie cardiache e l’ictus”, ecco le parole del Direttore del Dipartimento dell’OMS per la Salute Pubblica, Ambiente e Determinanti Sociali della Salute, la dott.ssa Maria Neira.

Dei 7 milioni di morti premature che ogni anno sono determinate da patologie innescate dagli alti livelli di inquinamento, circa 4,3 milioni sarebbero provocate dall’inquinamento indoor, ovvero dalla pessima qualità dell’aria che respiriamo in casa o in ufficio. Cosa causa questo inquinamento? Le sigarette, dai camini, dai fornelli e dal gas che da essi fuoriesce; i detersivi, i mobili e le vernici ma anche le colle e gli intonaci utilizzati sui muri.
Insomma, se non si decide di invertire la tendenza prima possibile, potrebbe essere troppo tardi; l’uomo, piano piano, vittima della tecnologia e della propria smania di dominio, sta letteralmente facendo a pezzi il proprio pianeta e con lui la propria casa, è necessario – dice l’OMS – intervenire prima possibile, prima insomma che sia troppo tardi.
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