Libri da leggere, Mucho Mojo

LIBRI DA LEGGERE – RECENSIONI

Mucho Mojo

Mucho mojo,” disse Florida.
“Cosa?”
“Molta magia cattiva” tradusse lei.

Ed è così che Joe R. Lansdale diventa un mojo storyteller, nel 1994, con il secondo romanzo del ciclo di Hap & Leonard. Mojo è un termine africano che, nella sua accezione più larga, oltre magia cattiva, vuol dire anche sesso, quindi un mix esplosivo per la narrativa dell’autore texano, che aggiunge agli ingredienti, anche una bella spruzzata di sano umorismo e parecchio horror, fondendoli in un “pastiche”dal sapore unico, come il suo inconfondibile stile.

Dopo essersi ripresi dalla precedente disavventura, Hap e Leonard tornano alla vita quotidiana, con lavoretti di poco conto e l’hobby del tiro al piattello. Intanto muore Chester, uno zio di Leonard, e lui chiede all’amico di accompagnarlo al funerale e di stabilirsi per qualche tempo nella casa che ha appena ereditato, per ristrutturarla e metterla in vendita. Ben presto però, l’idea non si rivelerà l’affare che avevano sperato. Sotto le assi del pavimento si cela una macabra sorpresa, il cadavere di un bambino. Inutile dire che inizieranno le indagini dei due amici, aiutati da una bella avvocatessa di colore, Florida, e da due non troppo compiaciuti poliziotti. Le ricerche porteranno a scoperte agghiaccianti e gli indizi raccolti sembreranno convergere verso personaggi influenti della città, i soliti insospettabili…

Anche se il romanzo è stabilito intorno al classico complotto, con la responsabilità del male da accollare a uno o più dei personaggi insospettabili, la riuscita è davvero notevole. Lansdale scrive da Dio, incentrando la sua storia sui dialoghi che incollano il lettore al testo (una sorta di Tarantino applicato alla narrativa, anziché al cinema… chissà se riusciremo a vedere un’opera comune?), ora fuorvianti ora pronti a sfidarci nel cogliere l’essenzialità delle parole. Il linguaggio è fresco, divertente e umile, pronto a rispecchiare le condizioni di partenza dei due personaggi e a farsi comprendere dai più. Un libro davvero molto fluido e fruibile, da godere in tutta la sua essenza noir e pulp, due termini che da Lansdale in poi, non potranno mancare nel vocabolario di nessuno. Citando Ammaniti: “io consiglierei a un analfabeta di imparare a leggere solo per poter conoscere Lansdale” e detto da lui, qualche verità ci sarà, no? Per scoprirlo basta continuare a seguire me, Hap e Leonard nelle avventure più disparate.

Cristina Lucarelli

One response to “Libri da leggere, Mucho Mojo

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