Qual è la differenza tra data di “scadenza” e “da consumarsi preferibilmente entro”


La data di scadenza è spesso un tasto dolente per le famiglie che si ritrovano ad acquistare dei prodotti e a doverli buttare in alcuni casi perché non sono stati consumati entro il giorno segnalato sulla confezione. Non tutti però sanno o fanno caso al fatto che non sempre la data indicata si riferisce alla scadenza, ma segue alla scritta “da consumarsi preferibilmente entro“. Qual è la differenza tra le due diciture? E’ importante conoscerla così da evitare di buttare alimenti che magari potrebbero essere buoni anche dopo la data riportata, ovviamente facendo caso alle condizioni dei cibi. Scopriamo quindi qual è la differenza tra data di “scadenza” e “da consumarsi preferibilmente entro”.

La data di scadenza è diversa dalla dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, ecco cosa cambia per i consumatori

La data di “scadenza” indica il giorno entro il quale il prodotto può essere mangiato senza correre alcun rischio per la salute. Dunque bisogna prestare molta attenzione alla data riportata dai prodotti nel caso in cui si tratti di scadenza, ed evitare di mangiarli nei giorni a seguire. Per quanto riguarda la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro“, invece, si fa riferimento alla data entro la quale i prodotti alimentari conservano le loro caratteristiche quali ad esempio il sapore e l’odore.

Oltre questa data l’alimento è commestibile e non costituisce un pericolo per la salute di chi lo consuma. 

I cibi che sono commestibili anche dopo la scadenza: ecco la lista completa

Si tratta di una bella differenza che può portare a fare una netta distinzione tra ciò che va gettato via il giorno dopo la data indicata sulla confezione e ciò che invece può essere ancora mangiato. La differenza, anche se potrebbe sembrare significativa così esposta, per moltissime persone è sconosciuta perché non viene prestata attenzione a ciò che c’è scritto sulle etichette dei cibi. Si legge solamente la data e si pensa di mettere a rischio la propria salute. A parlare di questo è stato il direttore dell’Istituto per la Sicurezza e la Salute Alimentare presso l’Istituto di Tecnologia dell’Illinois, Bob Brackett. Lo ha fatto in una relazione per  l’Istituto di Tecnologie Alimentari, nella quale ha analizzato la differenza tra la data di “scadenza” e la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”. In quest’ultimo caso si può mangiare un alimento anche se la data segnalata sulla confezione è passata. Bisogna però essere consapevoli del fatto che il prodotto potrebbe non essere nelle sue condizioni ottimali. Infatti le aziende hanno l’obbligo di segnalare il ciclo di vita dei loro prodotti

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