Enrico Brignano condanna le molestie ma difende Fausto Brizzi, parla anche di Asia Argento

Al Corriere della Sera Enrico Brignano nel parlare del caso di Fausto Brizzi e delle accuse rivolte al regista commenta che solo un tribunale lo può giudicare. La sua è una difesa nei confronti di Brizzi e un volere chiarire il suo pensiero sulle accusatrici degli ultimi mesi, ovvio che Brignano non si riferisca solo a chi ha puntato il dito contro il regista italiano. E’ un momento d’oro per l’attore comico che è tra i protagonisti di Poveri ma ricchissimo, dove Brizzi è il regista. Dopo le accuse di molesti sessuali il nome del regista non è comparso sul trailer. Brignano precisa che non è stato cancellato ma che è lui che si è defilato dalla promozione. Da qui parte la difesa dell’attore che fa notare come ogni cosa faccia adesso Brizzi sia etichettata come negativa. Sottolinea che la macchina del fango è così “quando parte, parte”.

Enrico Brignano commenta: “I fatti non sono stati ancora denunciati ai carabinieri. C’è solo uno show, Le Iene, che per sei puntate ha mostrato ragazze camuffate che hanno dichiarato di essere state molestate da Brizzi”. Ovvio che Brignano condanni per primo molestie e violenze, ma sono sempre da verificare in tribunale: Ricordiamo Gigi Sabani? È morto di crepacuore per un’ingiusta accusa. Enzo Tortora? I casi sono molti. Da una parte ci sono donne violentate quotidianamente, ed è un dramma, ma ce ne sono anche altre che farebbero carte false per apparire. A chi spetta giudicare? Alla tv o a un tribunale, che agisce su denunce, prove e sulla possibilità dell’accusato di difendersi?”.

La moglie di Brizzi resta accanto al regista

Brignano ne ha anche per Asia Argento: “Ha detto che, 20 anni fa, lui ha fatto quello che ha fatto. Ma poi sappiamo che per cinque anni gli era stata amica e che, attraverso di lui, ha fatto 4 film”. Non ha dubbi Brignano, la differenza è sottile ma c’è: “Ma se uno dice: “Spogliati nuda”, ti ha fatto una violenza? No, ti ha fatto una proposta. Digli di no e vai via. Bisogna stare attenti a catalogare tutto come molestia, se no anche io vengo sempre molestato”. Anche lui fa i provini e forse scherzando forse no confida che adeso li farà senza chiudere più la porta.

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