Donatella Rettore racconta che nel 2009 prese la Sars, il suo medico lo capì subito

Nel 2009 era la Sars a fare paura, non la stessa paura che abbiamo tutti per il Coronavirus, ma Donatella Rettore venne contagiata, anche se non ha mai capito in che modo. Alla rivista Oggi ha rilasciato un’intervista in cui continua a ripetere che non si abbatte, la sua energia resta quella di sempre anche se da poco ha subito un secondo intervento per un tumore al seno. E’ andato tutto bene ma se c’è un tempo per far fronte ai problemi di salute questo non era certo il migliore. Lo racconterà di certo anche domani in collegamento con Domenica In che sta bene e andrà tutto bene, parlando anche della sua scrupolosa attenzione al nuovo virus. Proprio perché in passato è stata vittima della Sars oggi ha paura e dalla sua casa di Castelfranco Veneto, dove non solo è in quarantena come tutti ma sta superando la convalescenza, racconterà ogni cosa. 

DONATELLA RETTORE NEL 2009 LA SARS INIZIO’ CON LA FEBBRE A 40

Convalescenza e quarantena con il marito e i loro tre cani ma anche tutto l’affetto dei fan e dei colleghi, anche di quelli che non sentiva da tempo e che non avrebbe mai immaginato. Non dovrà sottoporsi a chemioterapia né a radioterapia perché si è accorta in tempo della sua malattia e adesso è molto attenta al virus che ha causato la pandemia. Ha paura proprio perché quando in Italia si parlava della Sars ma non ci furono così tanti casi e non durò a lungo, lei la prese.

“L’epidemia era quasi finita, era settembre, e una sera cominciai a tremare. Avevo 40 di febbre e chiamai il medico che capì subito. Arrivò a casa tutto bardato con camice, mascherina e visiera e mi fece il test. Era positivo”. Non ha mai capito come si è contagiata: “Nel mio paese c’erano solo quattro casi, è un mistero come l’ho presa. Sono molto ligia alle regole”.

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