Angelica Gori, la figlia di Cristina Parodi a Oggi è un altro giorno con il suo primo brano (Foto)

Angelica Gori a Oggi è un altro giorno, la figlia di Cristina Parodi e Giorgio Gori ospite nel programma di Serena Bortone con la sua passione per la musica e un talento che fa emozionare la sua mamma. Pasta rossa, una canzone che parla di un amore finito, Angelica Gori suona la chitarra e fa scoprire a tutti la bellezza della sua voce. Si alza, lascia lo sgabello per la poltrona, è il momento dell’intervista e si scopre una dolce 19enne con tutta l’emozione di chi è in tv per la prima volta. A casa la chiamano tutti Gigi, lei adora i nomi maschili, hanno il sapore dell’indipendenza. Ed è per la voglia di indipendenza e il desiderio di non essere sempre identificata come “la figlia di…” che si è trasferita a Londra, ha scelto di studiare lì: “Come se avessi avuto bisogno di un posto dove nessuno conosceva i miei genitori. Mi è servito molto. Adesso non mi pesa avere un cognome importante”.

LA FIGLIA DI GIORGIO GORI E CRISTINA PARODI A OGGI E’ UN ALTRO GIORNO

Racconta della mamma e del papà che sono cresciuti in famiglie ordinarie e si sono fatti strada con il loro talento e le hanno fatto capire l’importanza della gavetta. Così anche lei è cresciuta testona, come si definisce per far comprendere quanto sia grande la sua voglia di farcela da sola: “Voglio avere diritto di fare successo se lo farò ma anche di fallire con le mie gambe e questa cosa mi rasserena molto”. 

E’ ovvio sentire un po’ il peso di due genitori così importanti ma c’è anche da dire che sarebbe stato più difficile magari vederla a Oggi è un altro giorno, anche se ha talento e si nota. 

Pasta rossa è la sua prima canzone prodotta da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari; il suo secondo singolo già uscito si chiama Londra, parla della sua esperienza in Inghilterra: “di questa città che non dorme mai, molto elettrica. E’ un brano notturno ma parla anche di quanto faccia schifo lasciare una persona”.

Angelica Gori è cresciuta ascoltando Fabrizio De Andrè: “Si è sempre ascoltato tanto in famiglia e credo che sia una delle ragioni per cui mi sono buttata a scrivere in italiano, prima scrivevo in inglese”. Curiosi di ascoltarla? 

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