Miguel Bosè negazionista: “Lo dico a testa alta”

Sta facendo discutere l’intervista di Miguel Bosè in cui non solo si racconta ma afferma di essere negazionista sul Covid. Con l’intervista a Jordi Evole per la tv La Sexta il cantante confida i suoi lati oscuri del passato ma non perde l’occasione di esprimere la sua posizione nei confronti della pandemia, del Covid. Sottolinea che secondo lui la madre, l’indimenticabile Lucia Bosé, non è morta per il virus e mentre spiega il suo punto di vista invita il giornalista che lo sta intervistando a togliere la mascherina. E’ da tempo che non sentivamo parlare i Miguel Bosè e il suo ritorno è destinato a fare polemica. 

MIGUEL BOSE’: “MIA MADRE NON E’ STATA UCCISA DAL VIRUS”

65 anni e tanto da raccontare sul suo passato, dalla droga al rapporto con il padre ma restando nel presente la sua conversazione con Evole si sofferma anche sulla morte della madre. Lucia Bosè è scomparsa il 23 marzo dello scorso anno, ritenuta in Spagna una delle tante vittime della pandemia ma suo figlio sembra non avere dubbi. “Ad ucciderla è stato qualcos’altro… Se parlassi direi cose molto pericolose per chi doveva curarla” le parole del cantante: “C’è un piano escogitato in modo che non si sappia…”. 

L’intervista è divisa in due puntate, la prima è andata in onda ieri, la seconda il 18 aprile. Ha già fatto discutere tanto, cosa dovrà raccontare ancora Miguel Bosè? L’uso di droghe iniziato con una delusione d’amore. Erano gli anni ’80 e ammette di avere smesso del tutto solo pochi anni fa. Ricorda la prima striscia di coca, fu lui a chiamare degli amici chiedendo di fare festa. La forza di dire basta è arrivata dopo tanto tempo, era ormai arrivato a consumare quasi due grammi di cocaina al giorno ma prendeva anche pastiglie e fumava marijuana. Sette anni fa ha detto basta e oggi ne parla fino in fondo. 

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