Per Michele Bravi chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale

La vita di due famiglie è stata stravolta a novembre, la sera in cui Michele Bravi è stato coinvolto in un incidente stradale nel quale ha perso la vita una donna. Sarà la giustizia a stabilire chi e come dovrà pagare, di chi fosse la colpa quello che è successo in quegli attimi fatali. Ma il dolore resta: Michele Bravi si è allontanato dalla musica da novembre, scegliendo la vita del silenzio mentre la famiglia della donna in un primo momento aveva anche provato a chiedere di sentire che cosa avesse da dire il cantante. Oggi la notizia che riguarda l’incidente: per Michele Bravi è stato chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale.

PER MICHELE BRAVI CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER OMICIDIO STRADALE

Nelle indagini, chiuse ad aprile, il pm Alessandra Cerreti ha disposto anche una consulenza cinematica per ricostruire l’accaduto. Per il 24enne Bravi l’udienza preliminare è stata fissata al 5 dicembre davanti al gup Luigi Gargiulo.

L’incidente risale al 22 novembre 2018. Quella sera, secondo quella che è la ricostruzione dei fatti, Michele Bravi avrebbe fatto una manovra non permessa che avrebbe causato la morte della donna a bordo della sua moto.

Ricordiamo che il pm ha affidato a un perito ingegnere una consulenza cinematica per ricostruire la dinamica e dalla relazione sarebbe emerso che il cantante avrebbe effettuato quella manovra senza sincerarsi se stesse arrivando qualcuno, mentre avrebbe dovuto guardare in quella direzione prima di girare . La difesa di Michele Bravi non è dello stesso avviso e parla di seri elementi che dimostrerebbero l’innocenza del cantante. La parola adesso spetta al Gup che deciderà se mandare a processo o meno il cantante.

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