Gabriel Garko parla per la prima volta in tv dell’esplosione che ha cambiato la sua vita: “Pensavo stessi sognando”

Non è semplice rivedere le immagini di quel giorno. Gabriel Garko fa fatica a ricordare quello che è accaduto perchè sa bene che in quella maledetta esplosione sarebbe potuto morire. Non solo. Purtroppo una signora è stata travolta dalle macerie e non ce l’ha fatta, è morta tragicamente proprio a causa del crollo della casa. L’attore spiega di non aver mai voluto parlare in tv di questo fatto per diversi motivi ma soprattutto perchè non volesse che la gente pensasse che andava in tv per “marciare” sul dolore, e su una tragedia. Adesso che però sono passati degli anni e che ha raccontato questa storia nel suo libro, le cose sono diverse. Garko ha però chiesto a Barbara d’urso di non leggere alcuni stralci del libro dove parla di questa storia, una ferita per lui ancora aperta. Ma è stato direttamente l’attore a raccontare alcuni momenti di quel drammatico giorno.

GABRIEL GARKO PER LA PRIMA VOLTA IN TV PARLA DELL’ESPLOSIONE DELLA VILLETTA DI SANREMO

Garko racconta che aveva messo la sveglia alle 8 e tre minuti. E così quella mattina pensava che stesse sognando, sentiva caldo, sentiva uno strano fischio e come una voce. Ma non si rendeva conto che in quel momento stava crollando tutto dopo l’esplosione per la fuga di gas. Poi il suono della sveglia lo ha riportato alla realtà e ha capito che non stava sognano, ha capito che era tutto reale. Una voce da lontano, quella della sua collaboratrice, lui però non sentiva quello che lei diceva e lei non sentiva lui.

Il pensiero anche alla signora che aveva affittato la casa. Gabriel sapeva che lei era in quell’appartamento. “Non ne ho mai voluto parlare e non ne parlo perchè la signora è venuta a mancare ma la sua famiglia c’è ancora” ha spiegato l’attore che ha il massimo rispetto per la signora e i suoi cari. La d’Urso però ricorda che Gabriel ha fatto quello che poteva per salvare la donna. “Ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque” ha concluso l’attore.

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