E’ morta Patricia Millardet, l’amata giudice de La Piovra

Patricia Millardet è morta stroncata da una crisi cardiaca, aveva solo 63 anni, un’attrice diversa da tutte le altre, dall’indimenticabile interpretazione della giudice Silvia Conti ne La Piovra in poi. Il suo fascino francese a cui aveva aggiunto l’Italia, il Paese dove aveva scelto di vivere negli anni ’80. Era ricoverata all’ospedale San Camillo di Roma per una crisi cardiaca ma il suo cuore ha ceduto a un attacco e questa notte ha smesso di battere. Patricia Millardet ha recitato in varie fiction italiane ma è La Piovra che le ha dato la popolarità, anche se poi le cronache hanno riportato non sempre belle notizie sulla sua vita. Nel 1994 si parlò di una rissa con un cronista mentre si trovava in un night club di Roma; pochi anni dopo si parlò di una sua depressione e addirittura nel 2004 della minaccia di suicidarsi. 

MORTA PATRICIA MILLARDET – AVEVA UN RAPPORTO COMPLICATO CON SILVIA CONTI

Mentre tutti la ricordano un quel suo ruolo accanto a Michele Placido e poi a Vittorio Mezzogiorno, lei invece era in contrasto con quel personaggio, Patricia aveva 31 anni e i capelli lisci sciolti sulle spalle. La giudice invece doveva essere severa, vestire in modo castigato, mostrare una continua infelicità, avere sempre i capelli legati.

Lo racconta il Corriere: Patricia mi raccontò di avere «un rapporto complicato con Silvia Conti, dovrei essere sempre infelice ed è frustrante, non mi somiglia affatto. Sono più vicina alla donna che interpreto in “Il sole anche di notte” di Paolo e Vittorio Taviani, tratto da Tolstoj, due vite che si incontrano”. E’ Valerio Cappelli a scrivere di lei, la conosceva bene, il suo pubblico invece no: “Lei non fumava erba ma beveva, e ha continuato così per lungo tempo, fino a gonfiarsi, alterando l’armonia della sua bellezza rinascimentale. Si era spostata da alcuni anni a Castel Gandolfo. Mi rimproverava di non andarla a trovare. Non si è mai lamentata di essere stata dimenticata dal mondo del cinema e della tv. Il suo ultimo set fu, nel 2002, «Il bello delle donne»”. Si legge tutta la sofferenza di una donna. 

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