E’ morto Sean Connery: il cinema perde il suo James Bond

Una tristissima notizia arriva oggi in questo giorno di fine ottobre, una di quelle che non si vorrebbero mai dare perchè un mito che muore, lascia per sempre un vuoto che nessuno può colmare. E’ morto a 90 anni Sean Connery. E’, è stato e resterà uno degli attori più noti e amati della scena cinematografica mondiale. Il primo interprete della saga di James Bond ha vinto un premio Oscar e tre Golden Globe nella sua ricca carriera. Dal 2003 aveva abbandonato le scene, dopo aver lavorato in “La leggenda degli uomini straordinari”. Ed è il suo volto che ricorderemo per sempre come quello di James Bond, anche se nel corso degli anni, altri bravissimi attori hanno vestito i panni dell’agente di sua maestà.

ADDIO SEAN CONNERY: LUTTO NEL MONDO DEL CINEMA

Nato a Fountainbridge, sobborgo di Edimburgo, il 25 agosto 1930, da genitori di modeste condizioni, Thomas Sean Connery lasciò la scuola a sedici anni e si arruolò nella Royal Navy, che dovette lasciare per colpa di un’ulcera. Poi decine e decine di lavori fino a quando arrivò nel mondo del cinema. Tutto era iniziato da un concorso di bellezza: l’attore rappresentò la Scozia nel concorso di Mister Universo del 1953, malgrado la precoce calvizie iniziata a soli diciannove anni. Ma Sean Connery aveva probabilmente capito di avere diverse doti e anche quelle di attore, e grazie all’aiuto di parrucchieri ed esperti di look, riuscì ad avere un altro aspetto, che lo rese sicuramente uno degli attori più affascinanti del cinema. Agente 007 licenza di uccidere è stato il film che lo ha consacrato: una pellicola con un budget molto basso che divenne poi un film di straordinario successo e diede il via alla saga che ancora oggi, piace a milioni di persone in tutto il mondo.

La notizia della morte di Sean Connery è stata data dalla BBC pochissimi minuti fa e in pochi istanti ha fatto il giro del mondo, come potrete immaginare. Non si danno informazioni al momento circa le cause della morte dell’attore.

Con 94 film alle spalle, 10 avventure come produttore e una regia all’attivo (il documentario “The Bowler And The Bunnet” del ’67), per tutti gli anni ’80 e ’90 fu in grado di scegliere i ruoli preferiti e se qualche volta si è pentito, come dichiarò per il ruolo in “The avengers”, disse di aver molto amato “Gli intoccabili”, “The rock”, “Entrapment”, “Indiana Jones e l’ultima crociata” – nel ruolo del padre di Harrison Ford – “La casa Russia”.

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