Due morti in montagna e uno sull’Etna

Domenica di morti sulle montagne, due morti a causa delle valanghe e un alpinista precipita sull’Etna

Ancora morti sulle montagne. Ieri abbiamo parlato nel nostro sito di informazione di quando la neve uccide, riportando i dati dell’istituto superiore di sanità, secondo cui sono circa 40 ogni anno i morti sulle piste da sci. Nella maggior parte di casi si tratta di incidenti sugli sci, come quello di ieri che vede coinvolto un bambino di 10 anni, morto sul colpo nell’impatto contro un albero, mentre sciava con gli amici. Ma non bisogna sottovalutare anche le calamità naturali, come le valanghe.

Oggi, infatti, il bilancio delle slavine nel biellese è di due morti e sei feriti. La valanga è avvenuta dopo le 10 e ha coinvolto circa 20 persone, alcune rimaste illese e alcune portate in ospedale. Oggi il rischio valanghe è di grado 4, per via del rialzo termico della giornata di oggi e delle abbondanti nevicate dei giorni precedenti. Per il ritrovamento dei dispersi si sono mobilitate due unità cinofile di cani da valanga, 30 uomini e due elicotteri del Soccorso Alpino.

Una donna è stata estratta viva dalla neve, dopo circa 15 minuti dal travolgimento, dagli uomini del Soccorso alpino.

In Val d’Aosta altre due persone sono state travolte e leggermente ferite da una valanga di piccole dimensioni. I due sono riusciti ad uscire dalla neve senza l’aiuto del Soccorso alpino, che hanno chiamato solo quando usciti fuori. Sono stati trasportati in elicottero all’ospedale Parini di Aosta per accertamenti.

Sul versante Nord dell’Etna invece, un alpinista ventenne è morto precipitando da una parete lavica nella Valle del Leone, per la rottura di un gancio. Il ragazzo è precipitato per oltre cento metri ed il corpo è stato recuperato dagli uomini del Soccorso alpino.

Sara Moretti

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