Lecce, ritrovato Serafino Mello: era morto da 3 mesi

Una vicenda che ha certamente dell’incredibile specie se si pensa che uno dei protagonisti è il direttore di una casa di cura. A Lecce è stato scoperto il cadavere di un uomo di ottanta anni, Serafino Mello, in avanzato stato di decomposizione e morto da ormai tre mesi. A fare la macabra scoperta sono stati i poliziotti della Questura e il figlio del defunto, Stefano Mello, direttore della casa di cura Petrucciani.

Serafino Mello viveva da solo dopo la separazione dalla moglie e, per stessa ammissione del figlio, aveva interrotto i rapporti anche con quest’ultimo. Questa sembra essere la motivazione di fondo per cui il cadavere è rimasto per tre mesi nella villa di campagna di proprietà di Mello, senza che nessuno si interrogasse sulla sparizione dell’ottantenne. La scoperta è avvenuta in seguito a una telefonata che il figlio Stefano aveva ricevuto dall’amministratore del condominio presso il quale abitava Serafino. I condomini erano preoccupati per la sorte del loro vicino di casa poiché erano passati mesi dall’ultima volta che lo avevano visto in quel palazzo di via Turati. Stefano, così, decide di avvisare la Questura della scomparsa del padre fornendo l’indirizzo della villa presso la quale è stato ritrovato il cadavere. Effettivamente quando la polizia ha sfondato la porta della abitazione si è trovata di fronte a un uomo riverso sul letto, con ancora i vestiti in dosso e in avanzato stato di decomposizione non tale, però, da rendere impossibile l’identificazione. Dopo il rinvenimento la Questura ha ordinato l’autopsia di routine, dalla quale è emerso che Serafino Mello sia deceduto per cause naturali.

Giselda Cianciola

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