Lampedusa, immigrati: protestano con incendio e fughe

 

Da questa mattina, a Lampedusa, è esplosa la protesta degli immigrati approdati negli scorsi due mesi in Italia e che ora dovranno essere rimpatriati. Le proteste per il rimpatrio, sebbene i profughi non erano stati avvisati proprio per motivi di sicurezza, sono culminate nell’incendio del centro d’accoglienza, con il conseguente tentativo di fuggire via dal centro degli immigrati. Infatti, questi hanno tentato di scappare, fuggendo sulle colline di Lampedusa, vicine al centro d’accoglienza.

Da due edifici è scattato l’allarme incendio, dopo essersi alzato del fumo. L’incendio è stato spento tempestivamente per cui non si contano particolari danni a cose o persone, per il momento.
Da quanto riporta il sito internet AgrigentoFlash.it, ci sono state decine di persone che hanno tentato di arrampicarsi sui tetti e molti di loro avrebbero riportato anche ferite di autolesione e avrebbero anche rifiutato il cibo.
Intanto, sono circa una cinquantina i migranti che sono riusciti a scappare via, allontanandosi dal centro dopo l’incendio, mentre altre persone sono state fermate in tempo dai militari, che hanno impedito la fuga. persone sono già riuscite ad allontanarsi mentre altre sono state fermate dai militari che presidiavano la zona. L’Ansa fa sapere che un altro gruppo di migranti si trova nei pressi dell’ingresso del centro.

Naturalmente, dopo il caos, adesso al centro d’accoglienza c’è un fortissimo presidio dei militari che stanno cercando di capire quanti sono scappati e soprattutto dove sono andati, visto che sull’isola, a piedi, non si può di fatto scappare. I migranti continuano nella loro protesta, chiedendo di rimanere in Italia e di essere trasferiti via da Lampedusa.

(Fonte foto Ansa)

Sara Moretti

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